Una prima invidiabile per l’Asolo Prosecco DOC che si è presentato, per la prima volta, in Svizzera Francese grazie all’evento organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera.

Il 23 giugno, l’Hotel President Wilson di Ginevra, ha ospitato la masterclass dal titolo “From Soil to Glass – The Beautiful Story of Asolo Prosecco Docg”, organizzata dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera in collaborazione con il Consorzio Vini Asolo Montello. Obiettivo: promuovere le eccellenze vinicole del territorio asolano sul mercato elvetico. Un appuntamento che ha segnato una doppia prima volta: la prima collaborazione strutturata tra la CCIS e il Consorzio Tutela Vini Asolo Montello, e il primo approdo dell’Asolo Prosecco DOCG nella Svizzera romanda.

La giornata si è articolata in due momenti distinti, pensati per raggiungere pubblici diversi ma complementari. Nel primo pomeriggio, dalle 16:00 alle 17:30, si è svolta una masterclass guidata riservata ai professionisti del settore, che ha visto la partecipazione di 15 operatori B2B tra buyer HORECA, importatori, distributori, sommelier, giornalisti e food blogger, ai quali sono state presentate sei etichette del Consorzio. A seguire, dalle 18:30, la sala si è aperta al pubblico con una degustazione B2C che ha richiamato circa quaranta wine lover e appassionati, ai quali sono state proposte altre sei etichette diverse da quelle presentate nella sessione professionale, per offrire un panorama più ampio della produzione del territorio.

A guidare la degustazione è stato Alberto Bassi, Responsabile Area Promozione del Consorzio Vini Asolo Montello, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso sensoriale e narrativo capace di restituire l’identità profonda di una denominazione che affonda le proprie radici nel 1985, anno di fondazione del Consorzio, e che ha ottenuto il riconoscimento DOCG nel giugno 2009, la prima nel panorama del Prosecco, a prevedere anche la tipologia Extra Brut.

L’Asolo Prosecco nasce sulle alte colline trevigiane ai piedi del Monte Grappa, a ridosso delle Dolomiti e del Montello, dove si pratica una viticoltura definita “eroica” e dove il vitigno autoctono Glera convive con varietà storiche locali come la Bianchetta Trevigiana, il Verdiso e la Perera. Un territorio che porta nel calice la bellezza dei Colli Asolani e una storia che attraversa i secoli, dalla corte rinascimentale di Caterina Cornaro fino alle moderne produzioni di eccellenza che oggi rappresentano l’intera denominazione nel mondo.

L’evento ha confermato il valore della formula adottata dalla CCIS per la promozione delle eccellenze vinicole italiane in Svizzera: un primo momento dedicato al confronto tecnico e commerciale con gli operatori del settore, capace di generare contatti concreti e potenziali sviluppi distributivi sul mercato elvetico, seguito da un momento più ampio di avvicinamento al pubblico finale, fondamentale per costruire awareness e affezione verso un brand territoriale ancora poco conosciuto oltre i confini italiani.

Per il Consorzio Vini Asolo Montello, che nel 2025 ha celebrato i quarant’anni di attività, la masterclass ginevrina ha rappresentato un passo significativo nel percorso di internazionalizzazione della denominazione, e la prima, concreta apertura verso un’area linguistica e culturale — quella della Svizzera francese — fino a oggi rimasta inesplorata. Un debutto che la CCIS intende consolidare nei prossimi mesi, continuando a costruire ponti tra le eccellenze enologiche italiane e gli operatori e i consumatori del mercato svizzero.

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