Per il nono anno consecutivo la svizzera conquista il primo posto dello European Innovation Scoreboard, confermando di essere un ecosistema maturo, potenziale partner ideale per la crescita tecnologica e lo sviluppo del Made in Italy.

L’European Innovation Scoreboard (EIS) 2026, recentemente pubblicato dalla Commissione Europea, ha nuovamente confermato il ruolo di leadership assoluta della Svizzera nel panorama dell’innovazione europeo. Con una performance straordinaria pari al 141,3% della media europea, la Confederazione elvetica mantiene il primo posto tra tutti gli Stati membri dell’UE e i Paesi limitrofi per il nono anno consecutivo.Questo storico posizionamento è il risultato di un lavoro costante fatto all’inetrno di un ecosistema altamente performante, sostenuto da pilastri quali: educazione, digitalizzazione, Ricerca & Sviluppo (R&D), formazione duale (industria-università), solide partnership e un’innata capacità di attrarre talenti. Un’analisi più approfondita del report 2026 rivela primati notevoli:

  • Partnership pubblico-privato: le co-pubblicazioni scientifiche tra enti pubblici e settore privato raggiungono il 489,3% della media europea, dimostrando un trasferimento tecnologico senza pari.

Capitale umano e talenti: la Svizzera vanta una percentuale di studenti di dottorato stranieri pari al 271,3% della media UE, a conferma dell’attrattività globale delle sue università.

Digitalizzazione in forte crescita: è l’area che ha registrato il progresso più marcato su base annua, posizionandosi al 130,9% rispetto all’Europa.

Investimenti aziendali in R&D: la spesa privata in Ricerca e Sviluppo si attesta al 145,5% della media europea, guidata prevalentemente dai settori farmaceutico e life sciences.

Vantaggi per le PMI Made in Italy

Per le imprese italiane (siano esse PMI, grandi industrie o start-up tecnologiche), innovare è un imperativo strategico. Guardare alla Svizzera significa poter accedere a un ecosistema in cui il “fare impresa” si fonde naturalmente con l’eccellenza della ricerca accademica e scientifica. Le opportunità principali si articolano su tre fronti:

Sviluppo tecnologico congiunto: la possibilità di insediarsi o collaborare con i numerosi poli tecnologici e cluster (es. Switzerland Innovation e i parchi tecnologici cantonali) offre accesso diretto a infrastrutture di R&D avanzate per l’industria 4.0, il medtech, l’intelligenza artificiale e le clean tech.

Reclutamento e competenze: il celebre sistema di formazione duale svizzero prepara profili tecnici e gestionali di altissimo livello, immediatamente pronti a rispondere alle sfide delle industrie più esigenti.

Internazionalizzazione e accesso ai capitali: aprire una sede o un centro di ricerca in un Cantone svizzero permette di operare in un quadro normativo stabile e favorevole al business, garantendo inoltre un canale privileged verso investitori internazionali, venture capital ed enti di promozione economica.

L’immagine della Svizzera non è solo quella di un hub geografico al centro dell’Europa, ma di un vero e proprio motore tecnologico accessibile alle aziende qualificate.

La prossima vetrina in Svizzera per l’innovazione Made in Italy sarà a Ginevra, per la terza edizione dello Swiss Italian Startup Award

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