Accolto con grande soddisfazione l’annuncio relativo alla rimozione della clausola “Made in UE” dall’iperammortamento. La decisione rappresenta un passo importante che dà maggiore certezza normativa alle imprese italiane; la cancellazione del vincolo territoriale, infatti, elimina un ostacolo che, fino ad oggi, avrebbe potenzialmente penalizzato le filiere produttive e gli approvvigionamenti internazionali extra UE. Le imprese che si riforniscono di macchinari, componentistica o servizi tecnologici da paesi non nell’Unione europea, potranno ora valutare investimenti con maggiore tranquillità la pianificazione sapendo che l’agevolazione fiscale potrà essere riconosciuta anche per forniture provenienti, ad esempio, dalla Svizzera.

Opportunità concrete per le imprese italiane
  • Accesso a tecnologie e fornitori svizzeri: la Svizzera è un mercato vicino, inglobato geograficamente nell’Unione Europea, stabile e tecnologicamente avanzato. La modifica normativa annunciata dal Viceministro dell’economia Maurizio Leo, faciliterà l’acquisto di beni e servizi svizzeri senza perdere i benefici fiscali.
  • Partnership industriali e R&D: si aprono margini più ampi per contratti di sviluppo congiunto, joint‑venture e accordi di subfornitura con partner elvetici.
  • Pianificazione degli investimenti: le imprese possono integrare forniture extra‑UE nei piani industriali, migliorando competitività e sostenibilità degli investimenti.
Raccomandazioni pratiche per gli imprenditori

Bisognerà ora attendere il testo definitivo: risulta indispensabile monitorare l’iter legislativo e le circolari attuative per conoscere i dettagli operativi e le tempistiche. Potrebbero anche essere da rivedere le strategie di procurement per valutare fornitori svizzeri quando strategicamente vantaggiosi, anche in ottica di riduzione dei costi logistici e di qualità tecnologica. Non ultimo sarà indispensabile ora consultare esperti fiscali e doganali come l’ufficio Servizi alle Imprese interno alla CCIS: un vero e proprio tesoro informativo composto da esperti che sanno come applicare correttamnete l’iperammortamento e predisporre la documentazione richiesta.

Un segnale positivo per la collaborazione transfrontaliera

La CCIS interpreta questa modifica come un segnale di apertura che rafforza le già solide relazioni economiche tra Italia e Svizzera. Per le imprese italiane del manifatturiero e dell’industria tecnologica, la Svizzera conferma il suo ruolo di mercato strategico: vicino geograficamente, ricco di competenze e con canali di approvvigionamento che possono integrare e potenziare le filiere italiane.

Restiamo dunque a disposizione delle imprese italiane per supporto operativo, approfondimenti normativi e orientamento sulle opportunità di partnership in Svizzera. Per informazioni info@ccis.ch.

 

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