L’Happy City Index 2026, giunto alla sua sesta edizione, valuta 251 città nel mondo sulla base di 64 indicatori distribuiti in sei dimensioni: cittadini, governance, ambiente, economia, salute e mobilità. L’obiettivo non è indicare una città “migliore del mondo“, ma misurare qualità della vita, sostenibilità, capacità amministrativa e resilienza urbana.
I risultati sono stati presentati ufficialmente al Parlamento britannico di Londra.
La classifica generale
In cima alla classifica troviamo Copenaghen (6.954 punti), Helsinki (6.919) e Ginevra (6.882). Il podio riflette una tendenza consolidata: le città scandinave e svizzere eccellono in quasi tutte le dimensioni, dalla governance all’ambiente, dalla salute alla mobilità.
Le città svizzere: un dominio ai vertici
La Svizzera si conferma uno dei Paesi più rappresentati nelle posizioni di eccellenza. Ginevra si classifica al 3° posto, Berna al 7°, Zurigo all’11° e Lugano al 19°. Lugano ottiene un punteggio totale di 6.521 punti, nella categoria GOLD, distinguendosi in particolare per il PIL pro capite (78.215 sterline), il bassissimo tasso di disoccupazione (2%), la longevità (84,2 anni di aspettativa di vita) e un’eccezionale disponibilità di spazio verde pro capite (274,42 m²).
Le città italiane: luci e ombre
Le città italiane restano fuori dalla top 50. Le criticità principali riguardano ambiente e mobilità. La qualità dell’aria è generalmente peggiorata (anche se la situazione è più critica è al Nord). Sul trasporto pubblico la domanda è risalita, ma resta sotto i livelli pre-pandemia. La prima nella classifica mondiale è Bologna, al 73^ posto, seguita da Parma al 77^, e Milano all’80^. Proprio Milano registra un sonoro scivolamento indietro: nella stessa classifica del 2025, la capitale meneghina si trovava al 6^ posto al mondo, seguita da Torino all’11^ posto. Nel ranking generale, ora, Milano scende all’80^perchè, nonostante una buona performance amministrativa, i dati non sono positivi quando entrano in gioco anche qualità dell’aria, costo della casa, mobilità, sicurezza percepita e accessibilità dei servizi.
Per quanto riguarda le altre città presenti, Roma occupa la posizione 144, Verona la 146, Messina la 158, Bari la 164, Napoli la 202 e Salerno la 208.

