La Rivista LUGLIO-SETTEMBRE 2026

La Rivista Musica e spettacoli la radio edit piace, è probabile che l'ascoltatore vada a cercare anche la versione extended. Parlo soprattutto dei DJ che si muovono sulle piattaforme di download. Un produttore nei giorni nostri, di che cosa vive? Soprattutto di streaming e, per chi li fa, di eventi dal vivo. Negli streaming comunque devi avere una certa quantità. Per attirare l'attenzione, immagino che anche i titoli dei brani debbano essere accattivanti. Il titolo è quasi l'ultimo passo, arriva dopo una lunga introspezione sul brano stesso. Devi sapere che per me la musica è qualcosa di più di una semplice questione tecnica: ha la gente si sta abituando a una certa compiutezza. Ci sarà qualcuno che comincia a preoccuparsi. Io sinceramente un po' meno. Perché? Ho notato che se come ascoltatore ti trovi davanti a un brano fatto da un essere umano, ti affascina di più. Percepisci che c'è un'intenzione diversa. È molto sottile, invisibile, ma la nostra anima l'avverte. Tutto sta andando verso la perfezione. Si è persa quella parte umana che invece è proprio la tua firma unica e inconfondibile. Come produttore, per ogni traccia devi realizzare una versione lunga di cinque o sei minuti, la cosiddetta extended per i DJ, e una molto più corta, una radio edit per emittenti radiofoniche e servizi di streaming. Ti pesa dover comprimere tutta la tua creatività in una traccia di due minuti e mezzo, massimo tre minuti? Senza dubbio preferisco l' extended, perché dà alla traccia lo spazio per svilupparsi. Concentrare tutto in due minuti e mezzo, invece, può sembrare una costrizione. Ma non è necessariamente uno svantaggio: anzi, mi porta a riflettere sul brano. Qual è la sua essenza? Qual è l'idea fondamentale? E fino a che punto sono disposto a scendere a compromessi? La chitarra o il pianoforte: quale strumento voglio valorizzare? E quale messaggio voglio trasmettere? La radio edit è una sorta di vetrina del brano. È un gancio per l'ascoltatore che si muove soprattutto sulle piattaforme di streaming e che deve riuscire a catturare l'essenza già dalle prime note. Se soprattutto una dimensione spirituale. Mi piace pensare che noi esseri umani siamo guidati da qualcosa che va oltre la nostra percezione. Possiamo chiamarlo anche "Dio", ma non importa: ognuno può interpretarlo a modo proprio. Ci sono poi delle forze interiori che possono essere attivate. Scoprire questa forza significa anche capire dove può portarci nella vita. Cerco di scoprirla ogni giorno, anche attraverso il mio lavoro, che apprezzo moltissimo. Per ogni passo che faccio nel mio percorso professionale mi impegno a crescere anche sul piano morale e spero di diventare, giorno dopo giorno, una persona migliore di quella che ero prima. Voglio esprimere questa cosa attraverso la musica. Perché la musica riesce a comunicare cose, al di là delle parole. Le parole sono limitate, la musica, invece, non lo è. Trent'anni di musica, produzione e sperimentazione Alessandro Pasquazzi, nato a Roma nel 1976, musicista, produttore e tecnico di Mixing e Mastering, ha iniziato a farsi notare nell'ambiente elettronico grazie a brani come "The Voyager" del 2003 e il remix degli Earth, Wind & Fire del 2004. La sua esperienza come mixing e mastering engineer acquisita negli anni, lo ha portato a curare l'aspetto tecnico di album e singoli ad alcune icone globali del calibro di Amanda Lear e Tina Charles. Contemporaneamente ha prodotto e pubblicato diversi remix ufficiali per una major label dal 2008 al 2011. Nel 2013 ha fondato Kaleydo Music Group, un'etichetta discografica indipendente che comprende diverse sotto-etichette, ognuna dedicata a un territorio sonoro distinto: dalla techno e tech house alla nu disco e chill house. Dal 2015 ha smesso di esibirsi live per dedicarsi a tempo pieno alla ricerca interiore ed alle produzioni musicali in studio. Attraverso i canali YouTube e TikTok Alex Raider condivide competenze, esperienza e riflessioni sull'approccio mentale e pratico alla produzione di musica elettronica. https://alexraider.com https://www.youtube.com/c/AlexRaider La Rivista · Luglio - Settembre 2026 74

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