La Rivista LUGLIO-SETTEMBRE 2026

L'evento dell'8 settembre a Zurigo ha segnato il debutto pubblico del Desk. La serata è stata aperta da un quadro macro - geopolitica e posizionamento dell'Italia - a cui è seguito il mio intervento, più operativo, su come il Desk accompagna concretamente un investitore lungo tutto il percorso di investimento. Abbiamo avuto l'onore di ospitare come relatori il Console Generale d'Italia a Zurigo, Mario Giorgio Stefano Baldi e rappresentanti del mondo degli investimenti e dell'imprenditoria svizzera-italiana come Elisabetta Vesconi di Planven, Beniamino Irdi di HighGround, Michele Vitali di LEXR e Davide Baldi di Luxochain. La partecipazione ha superato le aspettative: circa 50 persone hanno preso parte all'evento, con una platea di qualità particolarmente significativa per un primo appuntamento. Erano presenti investment manager e client advisor di realtà come Deutsche Bank, Rothschild & Co, Zürcher Kantonalbank e Sygnum; rappresentanti corporate di aziende come Maserati, Siemens, Johnson & Johnson e Pfizer; professionisti del settore legale e fiscale (KPMG, Wartmann Merker); esponenti del venture capital e del private equity (Gresham House, BW ESS); Un mix che riflette esattamente il tipo di rete che vogliamo costruire: non un pubblico generico, ma decision-maker e professionisti in grado di portare - direttamente o attraverso i propri network - progetti di investimento concreti verso l'Italia. Il riscontro raccolto nei giorni successivi, con diverse richieste di approfondimento individuale, ci conferma che l'interesse per un presidio dedicato all'attrazione di investimenti a Zurigo era reale e atteso. Mentre quello del 23 settembre sul Lago di Lugano… … ha rappresentato il naturale e strategico seguito dell'appuntamento di Zurigo, focalizzandosi sul format dell’investment diplomacy ad alto livello. L’iniziativa - promossa da ICE/ ITA e dal Consolato Generale d’Italia a Lugano in collaborazione con la CCIS - ha riunito un parterre selezionato di rappresentanti del mondo istituzionale, finanziario e imprenditoriale elvetico. Dopo l'apertura istituzionale del Console Generale Uberto Vanni d’Archirafi e dei vertici di ICE e CCIS, i lavori sono entrati nel vivo dei contenuti operativi orientati all' execution. L’Avv. Amedeo Teti e il Dott. Augusto Reggiani (CAIE) hanno illustrato la regia del MIMIT e il modello di tutoraggio per gli investitori esteri, mentre l’Avv. Giosy Romano ha presentato le semplificazioni e le opportunità di investimento legate alla ZES Unica per il Mezzogiorno. Un passaggio chiave della plenaria è stato il focus sulla "Invest in Italy Fast Track", curato dal referente dell'FDI Unit di Zurigo (struttura operativa dal 1° settembre 2026). L'intervento ha posizionato la Unit di Zurigo come Single Point of Contact sul territorio svizzero, illustrando la roadmap concreta con cui l'Agenzia accompagna l’investitore elvetico in tutte le fasi del progetto: dalla ricerca di opportunità e siti industriali, all’ advisory fiscale e finanziaria, fino al tutoraggio autorizzativo e all’ aftercare. A dimostrazione della concretezza dei percorsi di insediamento, Jean-Pierre Wettstein ha presentato la testimonianza aziendale del gruppo logistico Planzer AG. La partecipazione attiva dell'FDI Unit durante i colloqui one-to-one e la cena di networking ha consentito di avviare interazioni dirette con figure di primo piano della piazza ticinese, tra cui i vertici di Ceresio Investors, VG Asset Management, Privilège Ventures, Swiss Logistics Center, Cippà Trasporti, Mikron, General Finance. In sintesi, la tappa di Lugano ha raggiunto tre risultati strategici primari: l'accreditamento dell'FDI Unit di Zurigo presso la comunità economico-finanziaria della Svizzera italiana, la generazione di una pipeline qualificata di progetti nei settori della logistica, della manifattura e del capitale privato, e la pianificazione dei primi incontri operativi per guidare le imprese verso gli strumenti di incentivo e i servizi di tutoring del Sistema Paese. Tornando al centenario: sono previsti anche in Svizzera degli eventi dedicati a questo anniversario? Il centenario per noi non deve essere soltanto una celebrazione del passato. È soprattutto un’occasione per raccontare come sia cambiato il modo di accompagnare le imprese italiane nel mondo. Per quanto riguarda iniziative specifiche in Svizzera, preferirei non anticipare appuntamenti finché il calendario non sarà formalizzato. Quello che sicuramente vogliamo valorizzare è il messaggio dei cento anni: la missione resta quella di accompagnare le imprese italiane all’estero, ma dobbiamo farlo con strumenti adeguati all’economia di oggi e, soprattutto, a quella dei prossimi cento anni. La Rivista · Luglio - Settembre 2026 33

RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ1NjI=