La Rivista LUGLIO-SETTEMBRE 2026

punti di forza differenti. ICE dispone degli strumenti, dei programmi e della rete istituzionale del Sistema Paese; le Camere hanno una forte prossimità alla business community locale, ai propri associati e alle dinamiche quotidiane del mercato. Ci possono essere aree di attività simili – eventi, networking, assistenza alle imprese – ma la funzione istituzionale è diversa. Nei casi migliori, proprio per questo, le due strutture sono complementari. Se, in linea di massima, possiamo affermare che nei casi virtuosi sono complementari, come si spiega che le CCIE fanno riferimento al MIMIT? Non avrebbe più senso se la regia fosse comune, per esempio del MAECI? La distinzione deriva innanzitutto dalla natura giuridica delle Camere e dall’evoluzione storica della normativa. La legge che disciplina le CCIE attribuisce al MIMIT le funzioni di riconoscimento e vigilanza, mentre il MAECI è comunque coinvolto nel processo attraverso la rete diplomatico-consolare e il proprio parere. Più che concentrarsi su quale Ministero debba formalmente vigilare su ciascun soggetto, credo però che il punto fondamentale sia avere una strategia comune e una chiara divisione dei compiti. Ed è esattamente la direzione che si sta seguendo. Il recente accordo MAECI–Unioncamere rafforza il raccordo tra il sistema camerale e gli altri attori dell’internazionalizzazione. Non è quindi indispensabile che tutti abbiano la stessa collocazione amministrativa. È indispensabile, invece, che all’estero il Sistema Italia si presenti in maniera coordinata, evitando duplicazioni e mettendo a fattor comune competenze e reti. Lo scorso 1° settembre avete inaugurato un nuovo Desk Attrazione Investimenti Esteri – FDI – a Zurigo. Quali sono gli obiettivi e perché Zurigo? Zurigo è la piazza economico-finanziaria più importante della Svizzera, sede di numerose multinazionali, di un ecosistema fintech e life sciences fra i più sviluppati d'Europa e di una concentrazione di capitali disponibili per investimenti diretti esteri. Era quindi la sede naturale per una funzione che, fino ad oggi, non era presente in modo strutturato nella nostra rete elvetica. Il punto chiave è che questo Desk lavora in una direzione complementare rispetto al resto dell'Agenzia: non promuoviamo l'export italiano verso la Svizzera, ma facciamo il percorso inverso, ossia attiriamo capitali, aziende e investitori svizzeri verso l'Italia. Individuiamo aziende con piani di espansione o rilocalizzazione, le accompagniamo nella conoscenza del sistema Italia - normativo, fiscale, territoriale - e le mettiamo in contatto con le realtà regionali e gli enti competenti in Italia (Invitalia, Regioni, Zone Economiche Speciali). I settori su cui puntiamo maggiormente sono quelli a più alto valore aggiunto e più coerenti con il tessuto industriale svizzero: tecnologia, life sciences, manifattura avanzata, energia e ricerca e innovazione - gli stessi ambiti in cui vediamo il potenziale di crescita della relazione bilaterale. Nel caso specifico la collaborazione con la CCIS è puramente logistica? No, direi che è qualcosa di più. Con la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera condividiamo innanzitutto una rete di contatti nel tessuto imprenditoriale locale che la Camera conosce in profondità, essendo radicata sul territorio da tempo. Il valore della collaborazione sta nella complementarità di cui parlavo anche a proposito delle CCIE in generale: noi mettiamo a disposizione gli strumenti istituzionali del Sistema Paese e i canali con le amministrazioni italiane, la CCIS mette a disposizione la prossimità quotidiana alla business community e agli associati. Insieme costruiamo iniziative - come gli eventi di settembre - che da soli difficilmente avremmo la stessa capacità di realizzare, sia in termini di visibilità che di qualità dei contatti coinvolti. Il Desk ha iniziato la sua attività con due eventi istituzionali di rilievo: l’8 settembre a Zurigo e il 23 settembre sul Lago di Lugano. Come sono andati? A Lugano, con Amedeo Teti Direttore Generale della St. CAIE, lo scorso 23 settembre La Rivista · Luglio - Settembre 2026 32

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