La Rivista LUGLIO-SETTEMBRE 2026

nostro tempo”: il cambiamento climatico, che va contrastato attraverso un piano europeo che garantisca anche la sicurezza idrica e alimentare; e l’Intelligenza artificiale, su cui bisogna investire per massimizzarne i benefici in termini di valore per la società, la qualità della vita e la produttività, gestendone tuttavia i rischi. Richiamata anche l’importanza della salvaguardia dei diritti sociali, della gestione delle sfide che riguardano i cambiamenti demografici, l’accesso alla casa, la parità di genere, l’educazione e la protezione dei minori dai social media. Creare un Consiglio europeo per la sicurezza La Presidente parla quindi di un’Unione fondata sul sostegno reciproco, che sta al fianco dei cittadini e di coloro che ne condividono i valori fondamentali, che supporta l’Ucraina così come ha difeso la Groenlandia nel momento in cui è stata minacciata da parte degli Stati Uniti. E tra le proposte più concrete sul fronte della difesa, Von der Leyen suggerisce la creazione di un Consiglio europeo per la sicurezza, una specie di NATO tra i 27, in collaborazione con Paesi come l’Ucraina, la Norvegia, il Regno Unito e il Canada: un meccanismo analogo all’articolo 4 dell’Alleanza Atlantica, con un Protocollo di emergenza che preveda la consultazione tra i partner in caso di attacco, per coordinare una risposta europea. Sul fronte dei partenariati, “da ripensare urgentemente” visti i rapidi cambiamenti avvenuti in questi ultimi anni, Von der Leyen si rivolge al premier canadese Mark Carney, invitato alla seduta, e apre la porta ad Ottawa “come primo membro associato dell’Unione Europea”, una proposta che non ha precedenti e che, pur non essendo ancora definita nel dettaglio, ha generato perplessità in alcuni dei gruppi parlamentari - non va dimenticato che il trattato CETA di libero scambio tra UE e Canada è ad oggi in vigore solo in via provvisoria perché 10 Stati membri dell’Unione non lo hanno ancora ratificato. Nel dibattito che è seguito al discorso, l’unica replica di sostegno incassata da Von der Leyen è stata quella del presidente del Partito popolare europeo Manfred Weber, mentre i gruppi più a destra hanno criticato l’eccessiva burocrazia dell’Unione, le politiche green che impoveriscono nell’immediato i lavoratori e la classe media e l’insufficiente protezione di confini esterni. Da sinistra sono arrivate le richieste di una politica più ambiziosa su clima, innovazione, Ucraina e bilancio europeo, di una presa di posizione più decisa su Gaza nei confronti di Israele e un avvertimento sul fatto che l’autonomia europea non possa tradursi in una nuova corsa al riarmo nazionale. L’invito a Carney e l’apertura a più strette relazioni con il Canada sono stati il bersaglio del capogruppo di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo Nicola Procaccini, che ha sottolineato di ritenere più opportuna un’associazione privilegiata con la Gran Bretagna, in prima battuta. L’idea di alleanza formulata da Von der Leyen, inoltre, per quanto non ancora ben definita, deve avere impensierito la stessa Casa Bianca, dal momento che il presidente Donald Trump l’ha bollata a caldo come “ridicola”. Si tratta però di una risposta più che comprensibile da parte canadese al Tycoon, che a fine agosto aveva annunciato l’intenzione di portare al 50% i dazi su automobili, camion, componenti automobilistici e acciaio provenienti dal Canada a partire dal 1° gennaio 2027. Migrazione e occupazione La fragilità dell’Europa, che la Presidente della Commissione UE sembra considerare apparente, emerge tuttavia distintamente nelle divisioni tra gli Stati membri sulle risposte da dare ai problemi più urgenti e dai risvolti più complessi, come quello migratorio o la politica industriale, strumentalizzati spesso e volentieri a fini elettorali. Abbiamo già detto dell’ascesa di partiti di estrema destra in Germania, aiutata anche dalla crisi dell’economia tedesca, che non ha sufficientemente investito nell’innovazione della sua industria più Come ormai d’abitudine, a metà settembre la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen ha pronunciato al Parlamento di Strasburgo il suo discorso sullo Stato dell’Unione La Rivista · Luglio - Settembre 2026 14

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