La Rivista

tifica non consiste soltanto nella firma di accordi istituzionali. Significa soprattutto creare fiducia, favorire il dialogo e costruire relazioni durature. Dal suo arrivo in Svizzera, la rete di contatti sviluppata è cresciuta da poche decine a oltre settecento interlocutori qualificati tra ricercatori, accademici e rappresentanti istituzionali italiani nella Confederazione. Sono stati organizzati eventi presso le principali università e politecnici svizzeri, contribuendo a rendere la presenza scientifica italiana sempre più visibile e riconosciuta. «La Svizzera richiede un approccio basato sull’affidabilità e sulla costruzione progressiva della fiducia», afferma. «Bisogna imparare a conoscere il contesto e creare ponti tra culture diverse.» Divulgare la scienza per costruire il futuro Accanto all’attività istituzionale, Valenziano porta avanti una forte azione di divulgazione scientifica. Per lui comunicare la scienza rappresenta una responsabilità civile verso la società che finanzia la ricerca pubblica. L’obiettivo è duplice: avvicinare i cittadini al mondo della ricerca e ispirare le nuove generazioni a intraprendere percorsi scientifici e tecnologici. Particolare attenzione viene dedicata alle ragazze, affinché possano sentirsi pienamente coinvolte nelle discipline STEM, superando stereotipi ancora diffusi. «La scienza non è riservata a pochi eletti», sostiene. «Può essere complessa, ma non è diversa da molte altre attività che richiedono studio e impegno. La differenza sta nel modo in cui viene raccontata.» Da questa convinzione nascono iniziative pubbliche, incontri divulgativi, campagne di comunicazione e progetti dedicati alla valorizzazione delle ricercatrici italiane all’estero. Una visione condivisa di cooperazione Guardando al futuro, Valenziano punta a consolidare una struttura stabile di cooperazione scientifica tra Italia e Svizzera, capace di generare benefici duraturi per entrambi i Paesi. La sua idea di fondo è semplice ma potente: in un mondo sempre più interconnesso, la conoscenza rappresenta uno dei principali strumenti di sviluppo. «Italia e Svizzera», conclude, «sono due Paesi maturi che non hanno bisogno l’uno dell’altro per sopravvivere, ma possono crescere molto insieme. La collaborazione scientifica è uno dei modi più efficaci per costruire questo futuro comune.» Dall’esplorazione dell’universo primordiale alla costruzione di relazioni internazionali, il percorso di Luca Valenziano dimostra come la scienza possa essere non soltanto uno strumento di conoscenza, ma anche un ponte tra persone, istituzioni e Paesi. L’esplorazione spaziale è presente anche in vacanza: a Tolosa, città dello Spazio, in visita al modello della stazione spaziale MIR La Rivista · Aprile - Giugno 2026 37

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