La Rivista

ri per il ruolo di addetto scientifico in Svizzera. La posizione, istituita per la prima volta proprio con il suo incarico, nasce dalla volontà di rafforzare la presenza italiana in uno dei Paesi più avanzati al mondo per ricerca e innovazione. Basato a Zurigo presso il Consolato Generale d’Italia, Valenziano opera su tutto il territorio svizzero, dalla Svizzera italiana ai cantoni romandi fino alla Svizzera tedesca, all’interno del vasto programma di promozione della crescita e promozione del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale. «La Svizzera rappresenta un partner strategico per l’Italia», osserva. «È un Paese relativamente piccolo demograficamente, ma con investimenti in ricerca tra i più elevati al mondo e con punte di eccellenza straordinarie.» Il suo compito consiste nel creare connessioni tra istituzioni, università, centri di ricerca e imprese innovative dei due Paesi, favorendo nuove opportunità di collaborazione. Un ponte tra due eccellenze scientifiche Secondo Valenziano, Italia e Svizzera possiedono competenze altamente complementari. La Svizzera eccelle in settori come la ricerca di base, le biotecnologie e l’innovazione ad alta intensità tecnologica. L’Italia, dal canto suo, vanta una partecipazione di primo piano nei grandi programmi internazionali, dall’aerospazio alla fisica fondamentale, dalla medicina alle infrastrutture scientifiche. Tuttavia, molte di queste eccellenze italiane sono ancora poco conosciute all’estero. «Spesso», osserva, «non si sa l’Italia è un paese esteso oltre gli Appennini, che ad esempio in Puglia, Campania e Lazio esistono alcuni dei principali poli aerospaziali europei, che Catania ospita una delle sedi più importanti di STMicroelectronics o che in Sicilia operano centri di eccellenza nella medicina e nella biodiversità.» Creare consapevolezza reciproca diventa quindi una parte essenziale della diplomazia scientifica. Una comunità di ricercatori italiani straordinaria Uno degli aspetti più sorprendenti emersi dal lavoro svolto in Svizzera riguarda la presenza italiana nel sistema della ricerca elvetico. Un’indagine coordinata da Valenziano ha stimato la presenza di circa 5.000 ricercatrici e ricercatori italiani nelle istituzioni pubbliche svizzere. Considerando anche il settore privato, il numero potrebbe raggiungere le 8.000 persone. Si tratta di una delle più grandi comunità scientifiche italiane all’estero, paragonabile per dimensioni a quella presente negli Stati Uniti. «Questa rete rappresenta un patrimonio straordinario», sottolinea. «È un ponte naturale tra i due Paesi e una risorsa fondamentale per costruire nuove collaborazioni.» La diplomazia scientifica come strumento di crescita Per Valenziano, la diplomazia scienLa Rivista L’incontro Con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della visita al Politecnico di Zurigo nel novembre 2022 La Rivista · Aprile - Giugno 2026 36

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