La Rivista LUGLIO-SETTEMBRE 2026

È una scelta che fotografa bene la situazione attuale. Oggi è possibile descrivere con una certa sicurezza l'andamento climatico, le date anticipate della raccolta e le prime caratteristiche qualitative delle uve. È invece molto più difficile stabilire quale sarà il risultato quantitativo complessivo. Le differenze tra regioni e persino tra vigneti vicini possono essere notevoli. La questione del mercato La vendemmia 2026 arriva inoltre in un momento delicato per il mercato del vino. Il problema non è soltanto quanto vino verrà prodotto, ma anche quanto vino il mercato sarà in grado di assorbire. Nel 2025 la produzione italiana era stata di circa 44,4 milioni di ettolitri, mentre le giacenze nelle cantine sono aumentate nei mesi successivi. La situazione ha spinto diverse regioni e denominazioni a introdurre o valutare strumenti per contenere la produzione e mantenere un maggiore equilibrio tra offerta e domanda. La Toscana ha adottato misure di contenimento delle rese per alcune denominazioni, mentre in Abruzzo sono state introdotte misure analoghe. Anche nelle Marche è stata avanzata la richiesta di interventi per il Verdicchio dei Castelli di Jesi In Valpolicella, per esempio, il Consorzio ha previsto lo stoccaggio di una quota della produzione, pari a 172.280 quintali, all'interno di una Nel corso della stagione non sono mancati fenomeni meteorologici estremi, in particolare episodi di grandine che hanno colpito a macchia di leopardo diverse aree viticole. I danni sono stati fortemente localizzati: questo rende difficile una valutazione nazionale, ma dimostra ancora una volta quanto gli eventi improvvisi possano modificare in pochi minuti il risultato di un'intera stagione. Nel quadro tracciato a settembre, le grandinate vengono segnalate, tra le altre zone, in alcune aree del Prosecco Doc e Docg e in territori del Nord e del Centro Italia. Per le aziende vitivinicole questo significa dover gestire una stagione nella quale le decisioni non possono essere prese soltanto sulla base del calendario. Il controllo delle uve, vigneto per vigneto, diventa sempre più importante. Una vendemmia senza una vera previsione nazionale Un elemento particolarmente significativo della vendemmia 2026 è la decisione di non fornire, in anticipo, la tradizionale previsione nazionale di produzione. Unione Italiana Vini, Assoenologi e Ismea hanno deciso di rinviare la presentazione dei dati alla conclusione della campagna. La motivazione è legata proprio alla crescente variabilità delle condizioni climatiche: una previsione elaborata troppo presto rischierebbe di essere modificata in maniera significativa nel corso della raccolta. strategia finalizzata a mantenere un maggiore equilibrio sul mercato. Il tema della vendemmia, quindi, non può essere separato da quello della commercializzazione. Produrre di più non significa necessariamente vendere di più. In questa fase il settore sembra essere sempre più concentrato sulla necessità di adeguare la produzione alla domanda, salvaguardando contemporaneamente il valore delle uve e dei vini. Anche l'export condiziona le prospettive La situazione internazionale aggiunge un ulteriore elemento di complessità Secondo i dati dell'Osservatorio dell'Unione Italiana Vini, nel primo semestre del 2026 l'export di vino italiano ha registrato un calo del 6,2% in valore, superando comunque i 3,6 miliardi di euro. I volumi sono diminuiti del 4%. Le difficoltà hanno interessato numerosi mercati importanti, tra cui Stati Uniti, Germania e Regno Unito, mentre alcuni mercati come Cina e Brasile hanno mostrato una dinamica positiva. Gli spumanti hanno inoltre mostrato una maggiore tenuta rispetto ai vini fermi imbottigliati. Questo scenario rende ancora più importante la capacità di calibrare la produzione. La vendemmia 2026, dunque, non viene affrontata soltanto con gli occhi rivolti al vigneto, ma anche alle cantine, ai magazzini e ai mercati internazionali. Cosa possiamo aspettarci dai vini del 2026 È naturalmente troppo presto per descrivere in maniera definitiva lo stile La Rivista · Luglio - Settembre 2026 82

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