Se questo vale per un singolo individuo, pensate quanto più complesso e lento possa essere un cambiamento del comportamento alimentare di una popolazione! I cambiamenti del comportamento alimentare che durano nel tempo sono quasi sempre quelli scelti, capiti, fatti propri, anche attraverso la rielaborazione di ricette proposte dal nutrizionista, secondo la propria inclinazione. Il diritto di scegliere, in modo informato Direi che vi ho trattenuto abbastanza su queste righe, è ora di chiudere. Vorrei farlo sottolineando ancora una volta l’importanza di guardare oltra a quello che sarà (o è stato) il risultato della votazione. Da una parte, va ricordato che l’aggiornamento delle linee guida nutridavvero di aiuto. Basta pensare a cosa succede a chi, per esempio, vuole migliorare la propria salute intestinale o imparare a gestire meglio il peso corporeo. Qualunque sia l’approccio scelto, deve basarsi da una parte sulle informazioni appropriate, dall’altra alla reale possibilità di mettere in pratica i cambiamenti. Se per seguire un regime alimentare devo cucinare solo per me qualcosa di diverso dal resto della famiglia, probabilmente durerò poco; se mi forzo a mangiare alimenti che non mi piacciono perché ho letto che mi fanno bene, probabilmente smetterò ancora prima; se mi viene prescritto un regime alimentare i cui ingredienti si trovano solo in un piccolo negozio a diversi chilometri da casa, o con orari dei pasti incompatibili con la mia vita reale, di nuovo mi troverò fuori strada. zionali è sempre un processo molto lento, che non può essere forzato da una singola decisione e deve comunque trovare un solido supporto scientifico in termini di benefici della popolazione. Dall’altra, il cambiamento del comportamento di una popolazione è spesso ancora più lento e in questo processo le linee guida hanno la funzione di bussola ma non verranno mai recepite in modo corretto se comunicate in forma di “binario obbligato”. Quindi, il compito di chi fa informazione e formazione nell’ambito della salute, così come quello di chi si occupa di politica sanitaria e agricola, è quello di collaborare per costruire nel modo più coerente possibile le condizioni educativo-culturali e socio-economiche necessarie affinché ogni persona possa fare, in libertà e coscienza, scelte più salutari, a partire da cosa mettere nel proprio piatto. Un saluto dalla vostra consulente nutrizionale Tatiana Gaudimonte info@loveyourbody.ch • Programmi d’Azione Cantonali Zurigo • Programmi d’Azione Cantonali Ticino • Programmi d’Azione Cantonali Friburgo L’equilibrio, in materia di corretta alimentazione, presuppone consapevolezza e corretta informazione La Rivista · Luglio - Settembre 2026 78
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