un percorso informativo personale, spesso mediato da algoritmi che selezionano e suggeriscono i contenuti. È una grande opportunità di accesso, ma pone anche nuove domande sulla qualità dell'informazione, sulla disinformazione e sulla fiducia nelle fonti. Come servizio pubblico la SSR si è rivolta principalmente al suo pubblico, e ha lanciato il sondaggio Public Value dedicato alla digitalizzazione. I risultati saranno disponibili dopo la conclusione dell'indagine, ma già le domande mostrano quali siano le questioni strategiche al centro della trasformazione. Quali media e quali formati utilizza la popolazione svizzera per informarsi? Di quali si fida? Quali sono le riserve nei confronti dei media online? Che ruolo hanno personalizzazione, fake news e capacità di dialogo? E quale contributo può offrire la SSR nello spazio digitale per rafforzare fiducia e coesione? Per la SSR, diventare digitale non significa infatti soltanto sviluppare nuovi prodotti, ma anche ascoltare le persone e capire come stanno cambiando le loro esigenze. In autunno proseguirà inoltre il dialogo diretto attraverso la seconda edizione del tour «Dì la tua!», dedicato proprio alla SSR digitale. La questione della fiducia è centrale anche nel rapporto con l'intelligenza artificiale. La SSR ha inserito IA e dati al più alto livello strategico e sta definendo il modo in cui utilizzare queste tecnologie. Non si tratta solo di capire come ottenere maggiore efficienza, ma anche che cosa (e se) l'intelligenza artificiale può davvero fare per migliorare il rapporto con il pubblico e l'esperienza di fruizione. Allo stesso tempo, il sondaggio Public Value chiede alla popolazione quali utilizzi dell'IA consideri opportuni e quali limiti ritenga necessari. Uno spazio mediatico comune e coeso nelle diverse regioni In un ambiente dominato da piattaforme globali, la SSR vuole difendere anche la propria funzione di spazio mediatico comune. La nuova strategia punta a fare della SSR “il punto di riferimento mediatico e digitale della Svizzera”, come dice la Direttrice Wille, mantenendo al centro la visione ufficiale dell’azienda di una “Svizzera nel cuore” che avvicina “persone, opinioni e regioni, per la diversità e la coesione”. La trasformazione organizzativa procede quindi insieme a una sfida editoriale: raggiungere pubblici differenti senza perdere la capacità di parlare alla società nel suo insieme. Anche la nuova organizzazione delle unità regionali va in questa direzione. La nomina di Simona Caminada alla guida della RTR, per esempio, si inserisce nella volontà di rafforzare la presenza regionale sperimentando al tempo stesso nuovi formati digitali. La dimensione locale non viene considerata in contrasto con quella digitale, ma come una delle sue risorse. È questo il punto di equilibrio che la SSR sta cercando: diventare più agile e digitale senza essere distante, utilizzare nuove tecnologie senza delegare loro la responsabilità editoriale, concentrare le risorse senza perdere il radicamento regionale, offrire contenuti personalizzati continuando a costruire uno spazio comune. I prossimi mesi saranno decisivi per tradurre le scelte strategiche in pratica. “La direzione è chiara”, ha dichiarato il Presidente uscente Jean-Michel Cina. Ora occorre percorrerla. La nuova sfida digitale, in definitiva, non consiste soltanto nel raggiungere le persone attraverso nuovi strumenti, ma nel continuare a offrire loro qualcosa di cui una democrazia ha bisogno: informazioni affidabili, uno spazio di confronto e un luogo comune in cui una Svizzera sempre più diversa possa ancora riconoscersi. Ovvero non sentirsi così lontano dal salotto di Nelo Risi e avere ancora l’opportunità di teorizzare la violenza della storia. Che quella, purtroppo, sembra non voler cambiare mai. Per rimanere aggiornati sulle iniziative della Cooperativa vi invitiamo a visitare il nostro sito: www.ssr-corsi.ch *Responsabile contenuti editoriali SSR.CORSI Un’altra risposta ai cambiamenti in atto è Play+. Dopo Play Suisse, lanciata nel 2020, la nuova piattaforma riunisce in un unico spazio contenuti provenienti dalle diverse regioni linguistiche e combina diretta e streaming La Rivista · Luglio - Settembre 2026 69
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