La Rivista LUGLIO-SETTEMBRE 2026

La Rivista Italiche Le stime ufficiali per il secondo trimestre del 2026 diffuse in settembre confermano la ripresa dell’Europa di Corrado Bianchi Porro zione che soffre il prolungarsi delle incertezze derivanti dalla geopolitica secondo i dati forniti recentemente da Banca d’Italia. l'Italia si conferma il quarto esportatore mondiale, dopo il sorpasso sul Giappone avvenuto nel 2025. Il problema ovviamente rimane quello del debito pubblico arrivato al 138,6% del Pil. Dare continuità alla crescita Al recente Forum Ambrosetti, sul fronte monetario e valutario, i tassi di interesse a 3 mesi nell'Eurozona sono previsti stabili intorno al 2,55%-2,58% nel 2026, per poi scendere gradualmente nel 2027, con un cambio Euro/ Dollaro previsto in lieve rialzo verso quota 1,19. In questo intricato scacchiere globale, l'Italia mostra segnali di notevole resilienza, pur tra mille cautele. Il mercato del lavoro, d’altra parte, si conferma un baluardo di stabilità: l'indice sulle prospettive occupazionali a sei mesi ha registrato un forte rimbalzo, passando da 18,6 di giugno a 34,8 a settembre, dimostrando che, pur nella cautela, le imprese italiane continuano a pianificare nuove assunzioni. Entrando nel dettaglio dei partecipanti, in genere rappresentanti e consulenti della media e grossa industria, il 44,7% degli intervistati dichiara che la propria azienda sta Mentre nel secondo trimestre dell’anno gli Stati Uniti son cresciuti solo dello 0,4%, il Prodotto Interno Lordo (PIL) dell’Eurozona certifica un progresso dello 0,6% (0,7% per l’Europa) con un progresso dell’occupazione dello 0,1%mentre quello dell’Italia potrebbe arrivare all’1% per fine anno, secondo quanto riferito a Cernobbio dal ministro dell’Economia, Giorgetti. Tutto questo rappresenta un ottimo risultato pensando ai riflessi immediati che le economie del Vecchio Continente soffrono a motivo del conflitto in atto da quattro anni tra la Russia e l’Ucraina ed al relativo balzo dei prezzi di petrolio, gas e materie prime esacerbato dai conflitti in Medio Oriente con conseguente paralisi dei trasporti che ostacolano lo sviluppo commerciale globale. L’Italia si conferma un’ottima piattaforma per le attività di esportazione, considerata la stabilità politica raggiunta, mentre il clima politico si è invece complicato in Spagna, Francia e Germania a motivo degli esiti e previsioni elettorali per il prossimo anno. Anche il clima industriale si conferma in positivo, nonostante il recente aumento dei tassi d’interesse da parte della BCE per contrastare un’inflaLa Rivista · Luglio - Settembre 2026 5

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