Dagli intermediari finanziari ai consulenti Nella sua impostazione tradizionale, la LRD ha come principali destinatari gli intermediari finanziari, ossia soggetti che, a diverso titolo, accettano, custodiscono, investono o contribuiscono a trasferire valori patrimoniali appartenenti a terzi. Come si anticipava, la riforma introduce invece una nuova categoria di soggetti, i consulenti, assoggettati alla disciplina antiriciclaggio indipendentemente dal fatto che abbiano poteri di disposizione sui valori patrimoniali del cliente, e sulla base delle attività da essi concretamente esercitate. Pertanto, a seconda delle circostanze, da un lato tale disciplina potrà trovare applicazione già nella fase in cui viene preparata o strutturata un’operazione, prima ancora di qualunque movimentazione di valori patrimoniali. Dall'altro lato, la riforma determinerà l’assoggettamento di determinate attività professionali – comprese alcune prestazioni rese da avvocati, notai, fiduciari e consulenti fiscali – che non integrano necessariamente un’attività di intermediazione finanziaria secondo la disciplina attuale. Le attività interessate dalla riforma La nuova disciplina individua una serie di attività, esercitate a titolo professionale, considerate dal legislatore particolarmente sensibili sotto il profilo del rischio di riciclaggio. Tra esse rientrano, a determinate condizioni, le attività di consulenza connesse all’acquisto e alla vendita di immobili, alla costituzione di entità giuridiche non operative in Svizzera o di entità giuridiche all’estero, nonché alla gestione o amministrazione di entità non operative e all’organizzazione di apporti, distribuzioni e altre operazioni relative al loro patrimonio. La disciplina interessa inoltre talune operazioni di acquisto e vendita di entità giuridiche, qualora l'acquisto o la vendita avvenga per il tramite di un'entità giuridica non operativa; nonché, quale ulteriore fattispecie espressamente prevista dalla legge, la messa a disposizione di un indirizzo o di locali da utilizzare quale sede o domicilio di un ente giuridico per una durata superiore a sei mesi. Siffatta estensione dell'ambito oggettivo della riformata LRD conosce tuttavia alcune limitazioni. Oltre al requisito dell'esercizio professionale e al collegamento con una delle operazioni contemplate, sono anche previste specifiche eccezioni per attività e operazioni considerate a rischio più contenuto. Tra queste rientrano, a determinate condizioni, i trasferimenti di fondi immobiliari o di entità giuridiche di valore inferiore a CHF 5 milioni, purché il prezzo di acquisto sia versato e ricevuto esclusivamente tramite banche o altri intermediari finanziari assoggettati alla LRD. Sono inoltre previste, tra l’altro, eccezioni per determinate operazioni riconducibili al diritto di famiglia, matrimoniale o successorio, alle donazioni e per l’acquisto in Svizzera di immobili destinati ad abitazione propria. Occorre peraltro distinguere tali eccezioni dai criteri utilizzati per stabilire quando l’attività di consulenza è esercitata a titolo professionale. L’ordinanza considera in ogni caso professionale, tra l’altro, l’attività che genera ricavi lordi superiori a CHF 50.000 annui, coinvolge più di 20 clienti o più di 20 operazioni giuridiche all’anno oppure riguarda, secondo quanto il consulente deve ragionevolmente presumere, valori patrimoniali di terzi superiori a CHF 5 milioni o transazioni finanziarie per un volume complessivo superiore a CHF 2 milioni annui. Il mancato superamento di tali soglie non La novità merita particolare attenzione perché interessa una platea potenzialmente ampia di professionisti – fiduciari, consulenti fiscali, avvocati e altri prestatori di servizi La Rivista · Luglio - Settembre 2026 20
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