La Rivista LUGLIO-SETTEMBRE 2026

appuntamenti formativi dedicati ad altrettanti mercati chiave per l’export. Il progetto è stato promosso nell’ambito del Protocollo d’intesa per il sostegno e la promozione del Made in Italy e la lotta alla contraffazione, firmato nell’aprile 2024 da Amazon con i Ministeri degli Esteri, dell’economia e dell’agricoltura. Oltre ai Ministeri coinvolti, hanno collaborato al Corso anche l’Agenzia ICE, la Guardia di Finanza, Confindustria e Amazon. Le otto sessioni sono state dedicate a Unione Europea, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti, Brasile, Giappone, Emirati Arabi Uniti e India. All’inizio di luglio, presieduta dai Ministri degli esteri e delle imprese, Tajani e Urso, la Cabina di Regia sulla Internazionalizzazione ha approvato le linee strategiche per il 2026 a sostegno dell’export, dell’attrazione degli investimenti, della sicurezza delle catene di approvvigionamento e della proiezione internazionale del Made in Italy. Come riportato dal Mimit, il documento approvato conferma il dinamismo dell’export italiano, che nel 2025 ha raggiunto i 643 miliardi di euro, registrando una crescita del 3,3% e un surplus commerciale di 50,7 miliardi. Particolarmente rilevanti le performance nei principali mercati strategici: +7,2% negli Stati Uniti, primo mercato extraeuropeo per il Made in Italy; +57,4% negli Emirati Arabi Uniti; +23,5% nell’area ASEAN; +18,5% in India; +10,2% nel Mercosur; +7,6% in Messico. Per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane a fine luglio è stato firmato anche un accordo tra Farnesina e Unioncamere. L’intesa prevede che Unioncamere metta a disposizione del Maeci la conoscenza del sistema produttivo nazionale e delle vocazioni all’export dei territori, promuova presso le imprese le opportunità di internazionalizzazione e assicuri il raccordo delle attività svolte dal sistema camerale, anche attraverso Promos Italia e la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Il Ministero degli esteri, dal canto suo, si impegna a mettere a disposizione del sistema camerale i propri strumenti e programmi per l’internazionalizzazione e a coinvolgere Unioncamere nelle missioni istituzionali ed economiche e nei programmi rivolti alle imprese. Firmato dal Ministro Antonio Tajani e dal Presidente Andrea Prete, l’accordo riconosce Unioncamere tra gli attori del Sistema Italia per la crescita dell’export e punta a coinvolgere un numero sempre maggiore di imprese nei percorsi di accesso e consolidamento sui mercati esteri, valorizzando la capillare presenza delle Camere di commercio sul territorio e la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Quanto all’attrazione degli investimenti esteri, il Comitato interministeriale per l’Attrazione degli Investimenti Esteri monitora 72 progetti, per un valore lordo complessivo di circa 71,2 miliardi di euro, distribuiti in 17 settori dell’economia reale. Il Documento indica inoltre la sicurezza economica come una delle direttrici centrali della nuova strategia di internazionalizzazione. Diversificare i mercati di sbocco, proteggere le catene del valore, garantire l’accesso alle materie prime critiche e rafforzare le filiere produttive nazionali ed europee sono oggi condizioni decisive per la competitività delle imprese italiane. In questa prospettiva, il Documento indica come “nuovo” Made in Italy ad alto valore aggiunto i settori di meccanica avanzata, farmaceutica, aerospazio, tecnologie per la transizione energetica e digitale che affiancano i cinque comparti tradizionali dell’eccellenza italiana: abbigliamento, agroalimentare, arredo, automotive e automazione. Le misure per le imprese Ampia la pagina dedicata agli incentivi per le imprese. A fine agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Mimit che dispone la riapertura, per il 2026, delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, con una dotazione complessiva di 32 milioni di euro per sostenere le piccole e medie imprese italiane nella tutela e nella valorizzazione della proprietà industriale, favorendo l’innovazione, il design e la protezione dei marchi e rafforzandone la capacità competitiva sui mercati. In particolare, per la misura Brevetti+ sono previsti 20 milioni di euro, a sostegno della valorizzazione economica dei brevetti e del loro utilizzo nei processi produttivi e sul mercato. Per Disegni+ sono destinati 10 milioni di euro, per accompagnare le imprese nella valorizzazione di disegni e modelli, dalla messa in produzione alla commercializzazione. Per Marchi+, infine, sono previsti 2 milioni di euro, destinati a sostenere la tutela dei marchi italiani nell’Unione europea e sui mercati internazionali. È iniziata a metà settembre, invece, la Fase di precompilazione per aderire alle agevolazioni previste da “Scoperta imprenditoriale II”, la misura che mette a disposizione La Rivista · Luglio - Settembre 2026 17

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