La Rivista LUGLIO-SETTEMBRE 2026

La Svizzera è resiliente in campo economico anche grazie alla linea contro l’inflazione e al rigore sul versante dei conti pubblici La mite Confederazione è dura quando si tratta di fondamentali di Lino Terlizzi Segreteria di Stato dell’economia (SECO) il 17 settembre scorso, indicano che la crescita economica svizzera (al netto degli eventi sportivi) dovrebbe essere dell’1,7% per l’intero 2026. Nel 2025 è stata dell’1,8%, ma quest’anno la situazione internazionale non è migliorata, anzi è per alcuni aspetti peggiorata. E d’altro canto questa nuova previsione di crescita per il 2026 è nettamente più alta della precedente, pubblicata in giugno, che era dello 0,9%. Per il 2027 gli esperti hanno confermato in settembre la previsione di un 1,6%, che con i tempi che corrono pure non è male. Il quasi raddoppio della stima di aumento del PIL nel 2026 si basa anche e soprattutto su un secondo trimestre dell’anno di crescita robusta, pari all’1,5% sul trimestre precedente e al 2,3% sul secondo trimestre del 2025. Essendo questa forte crescita trimestrale riconducibile per quasi la metà all’industria chimico-farmaceutica, con l’accompagnamento di un marcato aumento dell’export, la SECO mette in guardia sulle possibili oscillazioni e prevede per il secondo semestre dati non più così alti. Ma resta la buona previsione complessiva per il 2026. Per inquadrare meglio, vale la pena guardare anche alle cifre delle crescite previste dagli esperti della Confederazione per alcune importanti aree economiche nel mondo. Nel 2026 gli Stati Uniti dovrebbero creQuando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. La frase, nata nel mondo dello sport, si è diffusa nel tempo anche in altri ambiti. Qui la prendiamo a prestito per dire che la Svizzera, al di là della sua riconosciuta mitezza, confortata dalla neutralità sul piano esterno e dal federalismo sul piano interno, è lecitamente dura su alcuni fondamentali dell’economia, come la lotta all’inflazione e il rigore nei conti pubblici. In una fase storica come l’attuale, molto complicata a livello internazionale sia sul versante geopolitico sia su quello economico, la ragionata durezza elvetica su alcuni elementi di fondo emerge ancor più chiaramente, insieme ai risultati positivi che questa dà, nei limiti del possibile. Siamo in una fase che nel mondo non sarà certo ricordata come di facile espansione economica e d’altronde la Svizzera, avendo già da tempo raggiunto un elevato Prodotto interno lordo (PIL) pro capite, anche in fasi migliori non potrebbe puntare su enormi ritmi di ulteriore crescita. Ciò detto, la durezza sui fondamentali, mantenuta nel tempo, sta consentendo ancora una volta al Paese una buona resilienza economica. Il quadro della crescita Le previsioni del gruppo di esperti della Confederazione, rese note dalla La Rivista Elvetiche La Rivista · Luglio - Settembre 2026 9

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