La Rivista

La Rivista Locarno Film Festival Manor il regista statunitense Darren Aronofsky la sera di venerdì 14 agosto in Piazza Grande. Nel corso di Locarno79, Aronofsky presenterà anche due dei suoi film più rappresentativi: The Fountain (2006) e Mother! (2017). Grazie a titoli come π (1998), Requiem for a Dream (2000), The Wrestler (2008; vincitore del Leone d’Oro alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia), Black Swan (2010), Noah (2014) e The Whale (2022), che è valso a Brendan Fraser l’Oscar come miglior attore, Darren Aronofsky ha segnato un’epoca e si è ritagliato uno spazio unico nel cinema contemporaneo. Provocatori, spirituali e formalmente audaci, i suoi film hanno esplorato per oltre due decenni i confini estremi della fede, del desiderio e dell’ossessione. Per celebrare l’unicità della sua forza artistica, il Locarno Film Festival è onorato di assegnare il Pardo d’Onore a Darren Aronofsky. Per Giona A. Nazzaro, Darren Aronofsky incarna il piacere del cinema come rischio e sfida; e celebrarne il lavoro a Locarno, accogliendolo in Piazza Grande, è un modo per onorare la bellezza e la necessità della creatività. A Isabella Rossellini l’Excellence Award Nel corso di una carriera decennale e multiforme, Isabella Rossellini ha saputo coniugare la maestria tecnica di Hollywood a un’audacia artistica di stampo europeo, distinguendosi come un’icona nel mondo del cinema, della televisione e della moda. Affermatasi inizialmente come modella, Rossellini è rimasta impressa nell’immaginario collettivo grazie all’interpretazione di Dorothy Vallens nel capolavoro di David Lynch Blue Velvet (1986), una performance che ha saputo fondere fascino, vulnerabilità e un’intensità rara. Figlia d’arte, Rossellini ha lasciato un segno profondo nella storia del cinema lungo una carriera che l’ha vista collaborare con autori del calibro di Robert Zemeckis, David O. Russell, Taylor Hackford, Marjane Satrapi, Guy Maddin, Paolo e Vittorio Taviani, e David Lynch, offrendo performance in grado di dare voce a ciascuna delle loro visioni. Dai grandi classici ai trionfi più recenti – come La Chimera (2023) di Alice Rohrwacher o Conclave (2024) di Edward Berger, che le è valso una candidatura all’Oscar come Miglior attrice non protagonista – la sua travolgente presenza scenica occupa un posto imprescindibile nel cinema contemporaneo. Titolare di un master in Comportamento animale e Conservazione all’Hunter College di New York, Isabella Rossellini parteciperà a una conversazione aperta al pubblico e presenterà un programma di proiezioni che include la web serie Green Porno (2008-9), in cui ha interpretato in costume i rituali di accoppiamento degli animali con una vena comica irresistibile, e i cortometraggi My Dad is 100 Years Old (Guy Maddin, 2005), Seduce Me (2010), Mammas (2013), Darwin, What? e Darwin, What? What? (co-diretto con Paul David Magid, entrambi 2020), oltre a un estratto da Animals Distract Me (2011). Giona A. Nazzaro non esita a definire Isabella Rossellini una vera leggenda del cinema contemporaneo. “Un talento unico che ha sempre abbracciato senza timore il brivido del rischio artistico, della reinvenzione e della trasformazione creativa. Anticonformista in modo giocoso, costantemente brillante nelle sue scelte e nelle sue interpretazioni, Rossellini ha reso l’imprevedibilità una delle sue cifre artistiche. Interprete impareggiabile e dalla spiccata auto-ironia, ha lasciato un segno indelebile nel cinema contemporaneo grazie al suo talento senza limiti e alla sua profonda umanità”. Il Locarno Film Festival consegnerà l’Excellence Award alla leggendaria Il regista Darren Aronofsky L’attrice, modella e regista italiana Isabella Rossellini La Rivista · Aprile - Giugno 2026 60

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