Ma In Minor Keys non finisce ai Giardini e all’Arsenale, non è tutto qui. Alcuni padiglioni nazionali e ben 31 eventi collaterali sono distribuiti in palazzi, chiese, fondazioni, giardini e spazi privati in tutta Venezia. Fanno parte ufficiale della Biennale, ma fuori dalle sedi principali, e spesso sono anche più sorprendenti. A parte questi, a Venezia si contano circa altre 200 sedi espositive, con mostre e installazioni per (quasi) tutti i gusti. Visto che si è proprio a Venezia, l’accostamento del classico, unico nel suo genere, al contemporaneo è scontato. Ci sono mostre monografiche e collettive, tutte da vedere. La città si trasforma in una grande, esclusiva e irripetibile galleria d’arte. Colpi di scena Dopo polemiche e discussioni, il 30 aprile 2026 sono pervenute le dimissioni della Giuria internazionale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte. Si è deciso, quindi, che la cerimonia di premiazione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte, già prevista per il 9 maggio pv, si terrà domenica 22 novembre, ultimo giorno di apertura ai visitatori, come avvenuto in precedenza per altre situazioni eccezionali (edizione 2021 della Mostra Internazionale di Architettura, a causa del Covid). Di conseguenza la Biennale di Venezia ha deciso di istituire per la 61. Esposizione Internazionale d’Arte due Leoni dei Visitatori da attribuire: al miglior Partecipante e alla migliore Partecipazione Nazionale. Potranno votarli i titolari di biglietto che avranno visitato le due sedi di mostra nell’arco temporale dell’apertura della 61. Esposizione3. Il giorno di apertura al pubblico (e quindi avvio delle votazioni per chi visita entrambe le sedi) oltre cinquanta artisti che espongono nella mostra principale e diciannove padiglioni nazionali hanno dichiarato, attraverso una lettera pubblicata nel portale di settore e-flux, la loro volontà di ritirarsi dalla corsa al premio «in solidarietà con le dimissioni della giuria selezionata da Koyo Kouoh»4. E avanti con proteste e dibattiti. Ma fermi tutti! Perché non lasciar parlare l’arte, giacché di arte si tratta? Come dice il titolo della mostra a Palazzo Pisani Moretta, “The only true protest is beauty”. Arte - riflessioni L’arte è soggettiva, può essere poetica ma anche provocatoria, non deve solo piacere, ma sorprendere, riempire le menti, far riflettere, senonché essere severamente rifiutata. Tutto dipende da chi la osserva, assorbe, e magari non ci vede niente, la deride, non la capisce, oppure vi si immerge come in una soffiata di vento caraibica. Platone definiva l'arte come mimesi (imitazione), che “consiste nell’abbandonarsi fino a cogliere qualcosa di altrimenti imprendibile”5, ma l'arte nell'Atene del suo tempo non era quello a cui pensiamo noi. Paul Klee, artista svizzero, docente al Bauhaus, creò un linguaggio visivo unico, mescolando espressionismo, cubismo, surrealismo e scrisse: "L'arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile"6. Come ha detto Matilda de Angelis ai David di Donatello 2026: “L’amore come l’arte è un atto creativo per eccellenza e crea un’eredità.”7 Un’eredità che dobbiamo preservare a tutti i costi: senza, perderemmo la nostra cultura, le nostre radici, la nostra identità. 1 https://www.labiennale.org/it/news/le-partecipazioni-nazionali-e-gli-eventicollaterali-della-biennale-arte-2026 (10.5.2026) 2 Brochure informativa sul sito https://www.labiennale.org/it/arte/2026?gad_ source=1&gad_campaignid=23818945146&gbraid=0AAAAADwxD_p_ zGDchdWYGKPG-exat1GAt&gclid=EAIaIQobChMI787W44ytlAMVaoCDBx3mbRdzEA AYASAAEgLnefD_BwE 3 Dal comunicato stampa della Biennale 4 https://www.veneziatoday.it/attualita/biennale-artisti-padiglioni-rifiutano-leonevisitatori.html - © VeneziaToday (11.5.2026) 5 Nucci Matteo, Platone, Feltrinelli, Milano 2025, pg. 380 6 Klee Paul, Über die moderne Kunst, Benteli, Bern 1979, pg. 51 7 https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/2026/05/06/discorso-matilda-de-angelisdavid-donatello-2026 (10.5.2026) La Rivista Cultura La Rivista · Aprile - Giugno 2026 57
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