La Rivista

La Rivista Elefante invisibile* Elogio dell’IRONIA… A titolo di esempio di Vittoria Cesari Lusso In quanto fruitrice di canali mediatici sono particolarmente attratta sia da produzioni (scritte e audiovisive) che offrono analisi chiaramente strutturate e affidabili, sia da pezzi giornalistici ricchi di arguti spunti di ironia; lo sono ancor più, ovviamente, dalle realizzazioni che attuano un sapiente amalgama tra i due ingredienti. Ad esempio, nel quotidiano italiano che consulto abitualmente on line – il Corriere della Sera – trovo ogni giorno tale varietà di risorse. Può trattarsi di articoli di fondo che si cimentano con l’arduo compito di far luce sulle intricate dinamiche geo-politiche della nostra epoca, adottando posizioni ideologiche non troppo partigiane. Oppure di rubriche giornalistiche che rivelano l’ammirevole arte di alcuni autori nel commentare le umane vicende attraverso pennellate di arguta ironia. Mi riferisco ad esempio ai testi di Massimo Gramellini, di Beppe Severgnini e di Aldo Grasso. Ogni tanto, mentre li leggo, mi sento persino esclamare a voce alta “bravo, bravissimo!”. Per di più tali letture quotidiane mi offrono la possibilità di tuffarmi nell’universo della lingua italiana contemporanea. Ciò rappresenta un bagno linguistico indispensabile per me che vivo ormai da mezzo secolo in un contesto non italofono e nutro la speranza (spero non troppo velleitaria) che qualche molecola di tale universo vada ad alimentare il mio personale bagaglio espressivo. Va aggiunto che in tema di testi ironici gli esempi potrebbero facilmente moltiplicarsi, poiché a questo riguardo esiste da sempre una ampia schiera di campioni e campionesse facenti capo a svariate discipline. Mi limito qui a tre ulteriori illustrazioni, chiedendo venia per l’arbitrarietà della scelta soggettiva. Tra i letterati, penso subito a Oscar Wilde, scrittore irlandese vissuto nella seconda metà dell’Ottocento. I suoi aforismi hanno resistito all’usura del tempo grazie a una indeperibile miscela di umorismo e saggezza sulla condizione di noi esseri umani. Ancora oggi basta leggere alcune sue citazioni per sentire le labbra distendersi con un sorriso. Eccone un paio: Un noioso è qualcuno che ti priva della solitudine senza fornirti compagnia; Le cose migliori della vita o sono illegali, o immorali o fanno ingrassare. In campo cinematografico mi viene da pensare a Woody Allen, registra e attore americano campione di freddure intramontabili, che non di rado hanno come bersaglio il mondo della psicanalisi: Mia moglie è una persona veramente immatura. L’altro giorno per esempio mentre facevo il * Una vecchia leggenda indiana narra di un elefante che pur muovendosi tra la folla con la sua imponente mole passava comunque inosservato. Come se fosse invisibile ... Maestro d’ironia: Oscar Wilde. “Un noioso è qualcuno che ti priva della solitudine senza fornirti compagnia La Rivista · Aprile - Giugno 2026 42

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