La Rivista

Dall’universo primordiale alla diplomazia scientifica: il percorso di Luca Valenziano tra cosmologia, innovazione e cooperazione internazionale di Giangi Cretti La Rivista L’incontro Un cosmologo sperimentale», spiega Valenziano, «studia l’origine e l’evoluzione dell’universo costruendo gli strumenti che permettono di raccogliere i dati necessari a sviluppare i modelli matematici che descrivono l’universo che ci circonda». In altre parole, non solo collabora a interpretare i dati scientifici, ma contribuisce direttamente alla loro acquisizione attraverso la progettazione di tecnologie avanzate. La sua carriera è legata in particolare alle grandi missioni spaziali dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), a partire dal satellite Planck, uno dei più importanti progetti scientifici degli ultimi decenni. Planck: la fotografia più antica dell’universo All’inizio degli anni Novanta, Valenziano entra a far parte del team che svilupperà la missione Planck, lanciata nel 2009 e operativa fino al 2014. Il progetto, frutto della collaborazione tra diciotto Paesi e con una significativa partecipazione statunitense, ha realizzato la più accurata mappa della radiazione cosmica di fondo mai ottenuta. Si tratta, di fatto, della fotografia più antica dell’universo oggi disponibile: una finestra aperta su un’epoca in cui il cosmo aveva appena 380.000 anni. Per questa missione, Valenziano e il suo gruppo di ricerca presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) di Bologna hanno progettato e costruito un componente fondamentale: il calibratore criogenico di bordo, lo strumento che fornisce il riferimento necessario per misurare minuscole variazioni di temperatura nella Comprendere come è nato l’universo significa spingersi ai limiti della conoscenza umana. È una sfida che accompagna da oltre trent’anni Luca Valenziano, cosmologo sperimentale e oggi addetto scientifico dell’Italia in Svizzera, protagonista di un percorso professionale che unisce ricerca di frontiera, tecnologia spaziale e relazioni internazionali. « Con i figli, Marco e Gaia, alle Rheinfalls a Sciaffusa nel 2023 La Rivista · Aprile - Giugno 2026 34

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