La Rivista

foglio 2025-2026 è proprio la presenza di investimenti nelle tecnologie di frontiera del futuro, che posizionano l'Italia tra i paesi leader europei in settori a elevata valenza strategica e competitiva. Oltre la metà del portafoglio progetti, pari a 39 progetti per 36 miliardi di euro – quindi al netto delle iniziative nell’ambito dei data center e rientranti nell’articolo 13 del Decreto Asset (DL 104/2023), che ha introdotto procedure semplificate per i “grandi programmi di investimento” esteri in Italia superiori a 1 miliardo di euro e dichiarati di preminente interesse strategico – si concentra nel Mezzogiorno, con circa 22 miliardi di euro distribuiti su 12 progetti. Le IGP non agri A tutela del Made in Italy è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che adegua l’ordinamento nazionale al Regolamento europeo 2023/2411 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali. In vigore da maggio, il decreto rende pienamente operativo in Italia il nuovo sistema europeo di tutela delle cosiddette IGP UE non-agri. La fase nazionale di registrazione sarà gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy tramite la Direzione Generale per la Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (DGPI-UIBM). La presentazione delle domande da parte dei soggetti richiedenti avverrà tramite il portale telematico dell'UIBM che dopo l’esame di ricevibilità e merito, la fase di opposizione nazionale e la fase di decisione inoltrerà le domande all'EUIPO, l'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale che si occuperà della fase di registrazione a livello UE. Nella fase istruttoria dell’esame nazionale è riservato un ruolo alle Regioni nel cui territorio ricade la produzione oggetto di registrazione. La stessa direzione del Mimit sarà competente anche per i controlli: il decreto infatti prevede verifiche sul rispetto dei disciplinari di produzione e sul corretto uso delle denominazioni protette. Il Mimit - DGPI-UIBM potrà delegare queste funzioni in merito ai controlli a uno o più organismi di certificazione, avvalendosi della Guardia di Finanza per quanto riguarda lo svolgimento dei compiti di monitoraggio dell’uso di nomi registrati e alla quale possono essere delegati compiti ispettivi. Le prime quattro IGP non-agri italiane sono il vetro di Murano, i merletti di Burano, il cammeo e il corallo di Torre del Greco. I nuovi sottosegretari A fine aprile il Governo ha nominato 5 nuovi sottosegretari, tra loro Massimo Dell’Utri alla Farnesina e Mara Bizzotto al Mimit. Dell’Utri succede a Giorgio Silli, nominato segretario generale dell’IILA, da cui ha “ereditato” tutte le deleghe: politiche per gli italiani nel mondo; questioni relative all'energia, all'ambiente e al mare; adozioni internazionali; diritti umani; Consiglio d'Europa e Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa; IILA; relazioni bilaterali con Canada e Messico, Paesi dell'America centrale e dei Caraibi; Oceania e Pacifico; questioni relative all'Artide e all'Antartide; ricorsi gerarchici in materia di passaporti e documenti di viaggio. Al Mimit, Bizzotto succede a Massimo Bitonci, dimessosi per entrare nella nuova Giunta della Regione Veneto. Alla nuova sottosegretaria sono state delegate le iniziative e le attività di carattere generale in materia di: incentivi di natura fiscale in particolare per artigianato, commercio e industria, Fondo di garanzia PMI, professioni, servizi assicurativi, rapporti con l'IVASS e vigilanza dei fondi Consap, contenzioso; iniziative e attività in materia di vigilanza del sistema cooperativo e del sistema camerale, nonché quelle in materia di normativa tecnica, politiche per il consumatore, mercato e concorrenza, servizi. La Rivista Burocratiche Il sottosegretario Massimo Dell’Utri succede a Giorgio Silli, nominato segretario generale dell’IILA, da cui ha “ereditato” tutte le deleghe, fra cui quella per le politiche per gli italiani nel mondo La Rivista · Aprile - Giugno 2026 20

RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ1NjI=