La Rivista

Geopolitica, guerre, contrasti nei commerci certo pesano anche qui ma l’economia elvetica tiene ancora una volta meglio di molte altre La Svizzera e la navigazione in tempi di acque agitate di Lino Terlizzi dello 0,9% quest’anno e dell’1,6% il prossimo. Parliamo di PIL al netto degli eventi sportivi, precisazione necessaria perché la Svizzera è sede di organizzazioni internazionali dello sport che hanno risvolti e indotti economici di rilievo. Anche al netto di quest’ultimi l’economia elvetica, pur rallentando di 0,1 punti rispetto alle previsioni precedenti della stessa SECO, evita ancora recessioni e forti cadute. Occorre ricordare che l’aumento del PIL era stato dell’1,2% nel 2024 e dell’1,5% nel 2025. Nel primo trimestre di quest’anno, la crescita è stata dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti, contro lo 0,2% dell’ultimo trimestre 2025. Le previsioni della SECO per il 2026 e il 2027 sono legate allo scenario di base, ritenuto il più probabile. Se i conflitti bellici in Medio Oriente e in altre aree si aggravassero, e/o se i contrasti commerciali collegati in gran parte ai dazi degli Stati Uniti peggiorassero, certamente anche la crescita economica svizzera potrebbe essere minore. Viceversa, se la geopolitica e il quadro economico mondiale migliorassero più del previsto, chiaramente anche la crescita elvetica potrebbe beneficiarne per la sua parte. Detto questo, è interessante osservare anche cosa la SECO prevede, sempre considerando lo scenario di base, per alcune delle maggiori aree sviluppate. Gli Stati Si dice spesso che la Borsa svizzera ha un carattere difensivo, che tende a essere molto equilibrata, in altre parole che guadagna meno di altre quando la fase è positiva ma perde meno di altre quando la fase è negativa. Il risultato è comunque un saldo positivo, una solidità di fondo spesso priva di acuti eclatanti ma altrettanto spesso rassicurante per chi punta sul lungo periodo e non sulle oscillazioni a breve. La descrizione potrebbe valere per molti aspetti anche per l’economia elvetica nel suo complesso. Anche in termini di industria e commerci, oltre che di finanza, la Svizzera tende nell’insieme, fatti salvi casi particolari, a non avere impennate spettacolari neppure nelle fasi positive del quadro internazionale; d’altro canto, il Sistema Paese elvetico tende anche a mantenere la rotta nelle fasi negative, di acque molto agitate, subendo inevitabilmente come accade ora un rallentamento, ma al tempo stesso tenendo la posizione meglio di molti altri. Situazione e prospettive Secondo le previsioni congiunturali del gruppo di esperti della Confederazione, pubblicate il 18 giugno dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO), il Prodotto interno lordo (PIL) svizzero dovrebbe crescere La Rivista Elvetiche La Rivista · Aprile - Giugno 2026 9

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