La Rivista

per esempio la bassa partecipazione femminile al lavoro, ciò che potrebbe essere un fattore di crescita importante per l’Italia. Il 2024 sarà un anno elettorale per Taiwan, Russia, India, Gran Bretagna, Europa, Stati Uniti… Parlare delle elezioni americane al momento è un tema decisivo, ma al momento prematuro per capire cosa succederà. Però possiamo fare delle considerazioni generali. Abbiamo visto in passato come in anni di elezioni i mercati tendenzialmente si rivelano un po’ nervosi. Quindi potremmo aspettarci maggiore volatilità e anche delle performance un po’ più basse. Abbiamo fatto delle analisi in proposito. Tendenzialmente gli anni in cui si succedono delle elezioni, sono sempre caratterizzati da maggiore volatilità e minore rendimento. Sarà una considerazione magari banale e basata su un’analisi puramente statistica, ma poi bisognerà capire quali saranno veramente i candidati e quali politiche economiche proporranno. Questi potranno essere i fattori di rischio nel 2024, anche in virtù del fatto che ci sono tanti appuntamenti elettorali nel mondo. Il fattore politico sarà dunque importante. Sono questi tutti elementi di volatilità per i mercati come per le valute, anche se in quest’ultimo caso contano maggiormente le aspettative di politica monetaria. Da ottobre a novembre, per intendersi già sono cambiate le attese in merito e tendenzialmente le valute sono non poco influenzate da questi fattori. Ci sono poi gli ultimi episodi drammatici, come la guerra in Ucraina e la stabilità in Medio Oriente. Certo è che alla fine questi eventi politici, soprattutto se si protraggono nel tempo, finiscono poi per essere assorbiti dai mercati. A meno che non vi siano ripercussioni importanti, come per esempio sul petrolio. Poi, come detto, tendono tuttavia ad essere assimilati dai mercati, passando in secondo piano, rispetto all’attenzione incentrata sui fattori economici e le politiche monetarie. Il parere di Andrea Mignanelli, AD di Cerved Quasi parallela l’osservazione anche sul fronte delle imprese. Secondo Andrea Mignanelli, AD di Cerved che fornisce servizi di valutazione, report e studi di aziende e istituti finanziari in Italia, nel rapporto sul biennio 2024-25 le previsioni per le piccole e medie imprese confermano il momento non facile della congiuntura evidenziando situazioni di qualche difficoltà soprattutto sul fronte dei margini lordi, in contrazione già dalla fine del 2023, e mettono in allerta sulla sostenibilità dell’indebitamento che viene messa a dura prova dall’agLa Rivista Italiche Andrea Mignanelli, AD Cerved che fornisce servizi di valutazione, gestione, report e studi di settore ad aziende ed istituti finanziari. La Rivista · Dicembre 2023 8

RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ1NjI=