La Rivista LUGLIO-SETTEMBRE 2026

Nell'occasione è stato ufficializzato che la Regione Basilicata sarà regione ospite d'onore all'evento assieme alla Liguria. "La Basilicata ci ha sorpreso per la straordinaria qualità delle sue eccellenze imprenditoriali, sia nell'agroalimentare che nel comparto hi-tech," ha dichiarato Fabrizio Macrì, Segretario Generale della CCIS. "Questa missione conferma l'efficacia del nostro metodo: costruire relazioni dirette e durature tra i territori italiani e il mercato svizzero, capaci di tradursi nel tempo in volumi d'affari, export e partnership industriali concrete. Continueremo ad accompagnare passo dopo passo le imprese lucane in questo percorso strutturato che proseguirà fino a novembre." "L'ecosistema svizzero dell'innovazione guarda con grande attenzione al talento e alla ricerca tecnologica sviluppata nei territori italiani," ha evidenziato l'esperto di innovazione Renato Del Grosso. "Attraverso strumenti consolidati come lo Swiss Italian Startup Award offriamo alle startup lucane un canale privilegiato per accedere a investitori, venture capital ed enti di ricerca elvetici, accelerando i loro processi di scalabilità internazionale." Agroalimentare e Food & Wine A seguire, il focus dedicato al comparto agroalimentare ha visto gli interventi di Fabio Franceschini, Ferdinando Manzoni e, in collegamento streaming da Zurigo, Angelo Bondi (food scouter del gruppo Manor). Durante la sessione è stata presentata in anteprima la prima edizione dell'Italian Food & Wine Forum, importante vetrina internazionale del Made in Italy che si terrà a Zurigo il prossimo 9 novembre. "Il mercato elvetico dimostra una richiesta costante di prodotti agroalimentari d'eccellenza, a patto che siano garantiti standard elevati di qualità, tracciabilità e continuità della fornitura," ha spiegato Fabio Franceschini, Responsabile Commerciale della CCIS. "Con l'Italian Food & Wine Forum di Zurigo metteremo a disposizione delle aziende lucane un contesto B2B altamente profilato per entrare in contatto diretto con la grande distribuzione, i dettaglianti specializzati e il canale Horeca svizzero." "La produzione enogastronomica lucana possiede un'identità autentica e una tipicità fortemente apprezzate dal consumatore svizzero," ha sottolineato il buyer agroalimentare Ferdinando Manzoni. "Incontrare direttamente i produttori sul territorio ci permette di selezionare le filiere più pronte a rispondere alle abitudini d'acquisto e ai gusti di un pubblico sofisticato e ad alto potere d'acquisto." Beni Industriali e Meccanica A chiudere il programma di presentazioni della prima giornata è stato il contributo di Greta Laggia, incentrato sulle prospettive di sviluppo per le imprese del settore meccanico, elettrico e metallurgico (MEM) in vista del Forum Industriale Italo-Svizzero, in programma a Lugano il 30 ottobre. "Il settore industriale della Basilicata esprime competenze tecniche e capacità produttive di assoluto rilievo," ha evidenziato Greta Laggia, Responsabile del settore Beni Industriali della CCIS. "Il Forum Industriale di Lugano rappresenterà l'occasione ideale per inserire le aziende manifatturiere e della subfornitura lucana all'interno delle catene del valore e delle filiere produttive ad alta specializzazione dell'industria elvetica." Visite aziendali e prossimi step La seconda giornata, giovedì 16 luglio, è stata interamente dedicata alle visite aziendali sul territorio. La delegazione svizzera ha fatto tappa presso alcune selezionate realtà produttive della Basilicata per osservare da vicino la qualità dei processi, la maturità delle tecnologie applicate e il know-how tipico del tessuto imprenditoriale regionale. La missione a Potenza costituisce la prima tappa di un articolato piano di avvicinamento e accompagnamento sul mercato svizzero che vedrà la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera e la Regione Basilicata impegnate in un fitto calendario di appuntamenti e incontri d'affari coordinati fino a novembre 2026. La Rivista · Luglio - Settembre 2026 91

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