pilastro del sistema monetario internazionale, con una quota pari ad un quinto delle riserve ufficiali. Ma, in mancanza di una unione bancaria, l’alternativa non si pone, se non come diversificazione. Così, le imponenti risorse di risparmio europee – circa 33 trilioni di euro – non vengono mobilitate verso investimenti interni (a parte l’edilizia) e continueranno ad alimentare altri mercati. Per l’Italia, il 2025 ha segnato risultati di assoluto rilievo per il debito sovrano, il mercato azionario ha guadagnato trainato dal comparto bancario, il deficit si colloca attorno al 3% del PIL e le agenzie di rating hanno rivisto i giudizi al rialzo. Ora - dopo i ribassi generalizzati relativi al conflitto in Iran - si attende il recupero connesso ad una tregua. Una rottura dei rapporti commerciali tra i vari blocchi avrebbe costi rilevanti. Occorre rafforzare i legami commerciali bilaterali e plurilaterali con i paesi che continuano a riconoscere i vantaggi di relazioni fondate su regole condivise. Dal 2020 il PIL italiano è aumentato in linea con l'area dell'euro e a ritmi superiori a quelli del decennio precedente la pandemia. La crescita ha interessato l'intero territorio nazionale ed è risultata maggiore nel Mezzogiorno, interrompendo una lunga fase di divergenza. Oggi, a Venezia, ha concluso il Governatore Panetta, - una città che ha fondato la propria grandezza sull'apertura e sugli scambi tra culture e mondi diversi - la storia ci ricorda che l'apertura è lungimiranza. Cooperare, rispettare regole comuni, guardare oltre il breve periodo non è un retaggio del passato, ma la condizione per governare il futuro. globale, l’aumento dei prezzi energetici e la guerra con l’Iran. I mercati avevano dimostrato nel 2025 una notevole resilienza hanno detto il presidente di Assiom Forex, Massimo Mocio e il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, intervenendo, al 32mo convegno degli operatori finanziari che si è svolto quest’anno a Venezia al 32mo convegno degli operatori finanziari svoltosi a Venezia. Ora è lecito attendersi una politica monetaria assai più morbida e attendista nei tassi per attenuare i pericoli di una recessione trainata dal rialzo dei prezzi energetici, nel caso attenuato nel ricalcolo delle accise. Sui mercati, negli Stati Uniti il momentum resta caratterizzato dal comparto tecnologico. D’altra parte, gli Stati Uniti controllano circa il 70% della potenza di calcolo globale ad alte prestazioni (contro il 5% dell’Unione Europea) e producono la stragrande maggioranza dei modelli di intelligenza artificiale avanzati, ha rilevato Mocio. Nonostante il conflitto sui dazi e le problematiche sul dollaro, il commercio internazionale è cresciuto lo scorso anno del 4%, un ritmo doppio rispetto alle attese. Oltre la metà dell'espansione è poi riconducibile al forte aumento degli scambi connessi all'AI. Secondo il governatore di Banca d’Italia, Fabio Panetta. Gli Stati Uniti mantengono una posizione dominante in ambiti cruciali come la tecnologia, capacità militare e finanza. Il dominio del dollaro rimane schiacciante. Gli investitori europei sono tra i principali detentori di Treasury statunitensi, con circa 2,8 trilioni custoditi tra Europa e Regno Unito. L'euro costituisce il secondo Massimo Mocio, Presidente ASSIOM FOREX e il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta al 32mo convegno degli operatori finanziari che si è svolto quest’anno a Venezia La Rivista Italiche La Rivista · Gennaio -Marzo 2026 7
RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ1NjI=