Dal pontile si sale per poche decine di metri per raggiungere il negozio “Arcovia”, che è parte di un edificio iscritto nell’elenco dei monumenti storici e artistici del Canton Ticino. Nel Cinquecento, tale casa apparteneva ai Verda de Olivetis (o de Olivis), famiglia patrizia di Gandria, ora estinta, il cui stemma gentilizio è conservato sopra il camino nel negozio. La tavola no. 7 annovera le tecniche di raccolta delle olive nel Mediterraneo. Nella cantina della casa La Filanda, di proprietà della parrocchia di Gandria, è stata rinvenuta un’antica mola di pietra che serviva a frantumare le olive (frangitura) per l’estrazione dell’olio (vedi tavola no. 8). La mola, o macina, era collocata in una vasca nella quale ruotava. Grazie alle sinergie sviluppatesi tra la Divisione della formazione professionale (apprendisti scalpellini e muratori) e alcuni artigiani privati, coadiuvati dal Fondo SNAG, la mola, il sistema di trazione e la vasca sono stati riprodotti e collocati nelle adiacenze della Casa comunale di Gandria. Dal Municipio si sale verso il piazzale della chiesa di San Vigilio, da dove si scorgono, a monte, due panchine a cui si accede sia dalla destra che dalla sinistra del piazzale. Vicino alle panchine è collocata la tavola no. 9 che informa sugli oli di oliva raffinati. Appena fuori dal villaggio, e prima di scendere verso il lago, è stata posata la tavola no.10 che illustra le caratteristiche dell’olio d’oliva. Il sentiero dell’olivo segue quindi la riva del lago. Poco prima di giungere a una casa privata si può leggere la tavola no. 11 che descrive la moltiplicazione dell’olivo. Alzando lo sguardo verso la rupe si può notare la presenza di un oleastro, mentre vicino alla casa fa bella mostra un olivo coltivato. Proseguendo lungo la riva del lago si giunge a Triverli, dove esistevano anticamente alcune piante di olivo a strapiombo sul lago, come ricorda la vecchia fotografia qui riprodotta. In questo posto incantevole sono state allestite due tavole (no. 12 e 13) con le informazioni sulle cure necessarie per mantenere sana e produttiva la Scorci di paesaggio lungo il sentiero dell’Olivo La macina di granito Gandria La Rivista · Gennaio -Marzo 2026 86
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