La Rivista

grafica. Il volume, oltre a raccontare il progetto, analizza le dodici Pievi dal punto di vista sociale, economico e storico, naturalmente passando per la parte più legata al vino, la pedologia e gli aspetti geologici delle zone. Questa pubblicazione sottolinea anche lo stimolo per l’enoturista ad approcciare il territorio attraverso il percorso delle Pievi stesse. Note sulla vendemmia 2023, in commercio da quest’anno I primi 3 mesi del 2023 sono stati caratterizzati da temperature sopra la media del periodo, da piovosità più alta in gennaio e nella media in febbraio e marzo. Alla fine dell’inverno le riserve idriche dei terreni erano completamente ripristinate in tutto il territorio grazie agli oltre 400 mm di pioggia caduti tra l’autunno e l’inverno. Aprile ha fatto registrare piovosità nella norma e temperature sotto la media, in particolare nella prima decade, quando, nelle pianure, le temperature sono spesso scese sotto lo zero. Tra la fine di maggio e il 12 giugno si è svolta la fioritura. Ed è in questa fase così delicata che sono sorti i primi problemi; infatti, le frequenti piogge avvenute nelle ultime due decadi di maggio (12-15 giorni a seconda delle zone) e altrettanto importanti nella prima metà di giugno, hanno favorito l’attacco peronosporico sull’apparato fogliare. Ad agosto il caldo è continuato ma verso la fine del mese le temperature massime hanno raggiunto i 40 °C, l’invaiatura si è svolta tra il 5 e il 15 del mese. Le temperature estive si sono protratte fino a metà settembre, senza mai superare i 30 °C; la maturazione è stata rapida nella prima fase, mentre dopo il 15 settembre ha subito un rallentamento; nel complesso, nonostante l’annata calda e piovosa, nelle zone migliori si è raggiunta una maturazione tecnologica e fenologica soddisfacenti. La vendemmia è stata effettuata tra l’ultima decade di settembre e la prima di ottobre. 4,5 stelle (su cinque) È la valutazione assegnata dalla commissione composta da enologi, sommelier e ristoratori Al Vino Nobile di Montepulciano 2023, in commercio da quest’anno. I vini del 2023 all’assaggio presentano colori intensi, una buona espressione aromatica e una struttura sostenuta da media acidità e tannicità. A livello analitico si rilevano valori medi di intensità e tonalità di colore, di acidità, pH, estratti e polifenoli. Le gradazioni alcoliche sono medio-alte. In sintesi, la peculiarità di questi vini è data dalla finezza e dall’equilibrio. La mia personale degustazione dei migliori 12 “Nobile” 2023: Avignonesi; Bindella I Quadri; Boscarelli; Frescobaldi Tenuta Calimaia; La Braccesca; Le Bertille; Lunadoro Pagliareto; Manvi “Arya”; Poliziano; Talosa Alboreto; Tenuta Poggio alla Sala; Tre Rose Santa Caterina. La mia valutazione dei vini delle dieci PIEVE (tutti superiore ai 91 punti): Caggiole: Poliziano 2022; Cerliana: Cantina dei Redi 2022; Cervognano: Boscarelli Costa Grande 2021; Gracciano: Gracciano della Seta 2021; Le Grazie: Talosa Vigna Chiusino 2021; San Biagio: Le Bertille 2021; Sant’Albino: Carpineto Poggio S. Enrico Grande 2022; Sant’Ilario: Fattoria del Cerro 2021; Valiano: Tenuta Tre Rose 2022; Mancavano i vini delle Pieve: Ascianello e Badia. La Rivista · Gennaio -Marzo 2026 81

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