La Rivista L’Italia da bere PRIMANTEPRIMA DI TOSCANA 2026 Presente e futuro del vino: La Toscana in un mondo che cambia, velocemente di Rocco Lettieri Il convegno inaugurale della settimana, PrimAnteprima 2026, si è tenuto a Firenze, presso il Teatro della Compagnia. L’incontro ha aperto ufficialmente le Anteprime ed ha rappresentato, come da tradizione, un momento di lettura condivisa dello stato del settore vitivinicolo toscano, attraverso dati, scenari di mercato e analisi di contesto. PrimAnteprima 2026 è stata anche l’occasione per proporre una riflessione più ampia sul ruolo e sulla responsabilità della Toscana del vino in una fase di profonda trasformazione del panorama internazionale: cambiamento climatico, evoluzione dei consumi, nuove sensibilità culturali, tensioni sui mercati e mutamenti normativi. In questo quadro, la Toscana ha inteso raccontare e discutere la propria “Via”, fondata su identità, qualità, ricerca, coerenza territoriale e capacità di innovare senza perdere riconoscibilità. Il convegno ha affrontato il vino non solo come prodotto economico, ma come espressione culturale e infrastruttura territoriale, in dialogo con il turismo, le comunità locali e l’immagine globale della regione, contribuendo a delineare una visione originale e credibile in un contesto internazionale sempre più complesso. Una chiara visione strategica In un mercato globale che impone nuove rotte, la Toscana del vino risponde con la forza della sua identità e una chiara visione strategica, capace di guidare le trasformazioni del settore anziché subirle, puntando sulla strada del valore e dell’eccellenza. Questa visione consapevole si riflette in una produzione per il 2025 pari a 2,2 milioni di ettolitri che, dopo un 2024 di rese record, si attesta sul trend degli ultimi dieci anni. Un contenimento ampiamente atteso, frutto di una gestione agronomica matura e una precisa volontà di autoregolazione, volta a contenere l'offerta per preservare la qualità e il prestigio delle denominazioni. Questo impegno verso l'eccellenza si sposa con una leadership indiscussa nella sostenibilità, che vede la Regione già capofila verso gli obiettivi del Green Deal UE grazie a una straordinaria estensione di vigneto biologico e a pratiche di precisione all’avanguardia. La competitività del sistema è ulteriormente blindata da politiche regionali strutturali, come la proPresentato in chiusura anche il Report Ismea Vitivinicoltura toscana alle sfide dei nuovi scenari La Rivista · Gennaio -Marzo 2026 76
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