La Rivista Musica e spettacoli All'età di sedici anni ha partecipato a The Voice of Switzerland. Oggi, dodici anni dopo, Veronica Fusaro difenderà i colori elvetici alla prossima edizione dell'Eurovision Song Contest a Vienna. La cantante italo-svizzera di Thun presenterà "Alice", un brano tratto dal suo secondo album "Looking for Connection". L’abbiamo incontrata a metà marzo, in occasione di un incontro con la stampa. L’abbiamo intervistata Veronica, dove hai assimilato i tuoi gusti musicali e che rapporto hai con i cantanti italiani? Sono cresciuta in una famiglia dove si ascoltava molta musica. Mio padre metteva spesso i grandi cantautori italiani, come Battisti, Baglioni e Vasco, che amo molto. Tuo papà è italiano. Pensi che la tua doppia identità – Italia e Svizzera – possa essere di aiuto quando ti presenterai all'Eurovision Contest? Hai doppio pubblico ... (ride) Sì, certo, mi aiuterà. Sicuramente dall'Italia arriverà qualche voto. Sono felice di portare la multiculturalità nel mondo. Rappresento la Svizzera, ma sono contenta di portare sul palco anche un po' di italianità. Il brano che hai scelto per l'Eurovision affronta un tema molto sensibile e attuale: la violenza sulle donne e il controllo nelle relazioni. Come mai hai deciso di parlare proprio di questo? Sentivi il bisogno di farlo anche come forma di sostegno alle donne? Sì, assolutamente. Devi sapere: quando scrivo, mi occupo prima della musica. A volte, soltanto con le parole, non riesco ad esprimermi come vorrei. Invece, su temi importanti, è soprattutto attraverso la musica, che mi sento maggiormente coinvolta – a tal punto da non farmi dormire la notte. Sentivo il bisogno di raccontare questa storia, e l'ho scritta insieme alla musica. È un messaggio per le donne. Ma non solo. Nel 2023 e nel 2025 hai pubblicato ben due album: sei stata molto produttiva dal punto di vista artistico. Qual è il tuo segreto per far nascere tutte queste idee? Lavoro benissimo se mi trovo a casa e non devo correre da un appuntamento all'altro. Spesso è proprio quando non ho niente di particolare da fare che nascono le idee. In quei momenti posso svilupparle, provarle e vedere che effetto fanno. Trovo importante poter iniziare a scrivere partendo dal mio beat e poi arricchirlo con i miei accordi e i miei suoni. INTERVISTA CON VERONICA FUSARO Testo e foto: Salvatore Pinto - Ha collaborato: Luca D'Alessandro I tuoi esordi musicali risalgono al 2014 e fino a oggi non ti sei fermata. Sappiamo che ti sei esibita in più di 400 concerti in giro per il mondo. Di tutta questa esperienza che hai accumulato, quale parte porterai sul palco dell'Eurovision Song Contest? Della mia esperienza porterò di tutto, anche gli errori. Perché sul palco può succedere di tutto: l'importante è saper reagire. Come si dice: the show must go on. Sì, sono contenta di tutte le esperienze che ho fatto nei miei tour in giro per il mondo. Secondo te, che cosa si aspetterà il pubblico da te sul palco dell'Eurovision? Guarda, molte persone non mi conosceranno, quindi per me è una grande occasione. E probabilmente non avranno nessuna aspettativa. Posso presentarmi come un'artista nuova. Sarà poi la gente stessa a decidere che cosa avrà percepito e quali emozioni avrà provato. Allora cercherai di fare centro: è questo l’intento? Esattamente. (ride) Lo sai che ci saranno 140 milioni di telespettatori che ti ascolteranno? Uh, mamma mia! (ride con sgomento e gioia) "RAPPRESENTO LA SVIZZERA, MA SUL PALCO PORTO ANCHE UN PO' DI ITALIANITÀ” La Rivista · Gennaio -Marzo 2026 74
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