rapporti di precisione, equilibrio e corrispondenza, trasformando la fotografia in una scienza dell'ordine. Il quinto capitolo, Patterns from Nature, analizza l'esplorazione sperimentale del mondo naturale avviata da Horst P. Horst nel 1946 attraverso un rigore quasi scientifico. Queste immagini trasformano la natura in un sistema di segni e in una matematica naturale, dove la fotografia celebra l'ordine segreto del mondo e costruisce le fondamenta di un alfabeto visivo che nutrirà tutta la sua opera successiva. Il percorso prosegue con Fiori e vanità che descrive l'orientamento dell’artista verso la natura morta a partire dagli anni Cinquanta, attraverso la creazione di vanitas effimere realizzate con oggetti quotidiani e frammenti naturali. Questi assemblage, simili a rebus surrealisti, diventano uno spazio di meditazione sulla fragilità del tempo e sulla bellezza passeggera. Il settimo capitolo, Ritratti, presenta molti ritratti che attestano l’inserimento di Horst nel ricco ambiente intellettuale parigino degli anni Trenta e la sua capacità di catturare la presenza interiore dei soggetti – tra cui Cecil Beaton, Ingrid Bergman, Coco Chanel, Salvador Dalí, Marlene Dietrich, Karl Lagerfeld, Irving Penn, Yves Saint Laurent, Gianni Versace, Luchino Visconti, Diana Vreeland. A questi si aggiunge un focus dedicato all’artista statunitense Cy Twombly. L’ottava e ultima sezione, dedicata a Venezia, presenta una serie di fotografie inedite che documentano il soggiorno di Horst P. Horst nella città lagunare nel 1947, in concomitanza con La Biennale e con la Mostra del Cinema. In questa fase l’artista adotta uno sguardo quasi fotogiornalistico e documentaristico per ritrarre protagonisti della cultura e dell’aristocrazia, tra cui Maria Callas, Jean Cocteau e Jean Marais. Le immagini immortalano personalità influenti e nobiliari riunite a Venezia, rivelando un aspetto poco conosciuto della produzione di Horst: si distaccano dalle sue consuete composizioni in interni per documentare l’alta società dell’epoca2. 1 Le Stanze della Fotografia, situate sull’isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia, sono un’iniziativa congiunta di Marsilio Arte e della Fondazione Giorgio Cini, realizzata in partnership con Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e Fondazione di Venezia, con il sostegno di Grafica Veneta, La Viarte, NeoTech e San Marco Group. 2 Tratto dal comunicato stampa 3 Plino il Vecchio, Naturalis Historia, XXXV, 36. 4 Platone: “Beauty is the radiance of truth”. Fedro. HORST P. HORST Luchino Visconti, Paris, 1936 Sezione/section: Ritratti/Portraits © Horst P. Horst Estate La Rivista · Gennaio -Marzo 2026 69
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