La Rivista

Bernini e altri artisti L’esposizione si chiude con uno sguardo più ampio sul gusto barberiniano, promosso dalle Apes Urbanae, secondo la straordinaria definizione data da Leone Allacci alla loro cerchia. Il tutto filtrato attraverso l’occhio e la personalità di Bernini in dialogo con altri artisti dell’epoca, tra cui Guido Reni, e busti raramente esposti, come quelli di Thomas Baker dal Victoria and Albert Museum e di Costanza Bonarelli dal Museo Nazionale del Bargello, oltre a capolavori di Alessandro Algardi e Francois Duquesnoy1. Bernini pittore Un’altra parte del percorso esplora il Bernini pittore, incoraggiato da Maffeo Barberini a cimentarsi anche in questo ambito, dove – accanto a tele presentate per la prima volta in pubblico – l’unico importante dipinto ‘pubblico’ di Bernini sarà esposto a confronto con il suo pendant di Andrea Sacchi (entrambe le opere sono un prestito eccezionale della National Gallery di Londra). Disegni, incisioni e modelli permettono di approfondire il ruolo dell’artista nei grandi cantieri di San Pietro, dal Baldacchino alla rimodellazione della crociera fino al monumento funebre di Urbano VIII, cuore simbolico del pontificato e della stagione berniniana. 1 Tratto dal comunicato stampa Piazza San Pietro con il Colonnato del Bernini, veduta aerea Apolo e Dafne La Rivista Cultura 61

RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ1NjI=