La Rivista

I NUMERI per lo sviluppo, ho guidato la trasformazione digitale del Consorzio, promuovendo l’integrazione di sistemi, dati e processi a supporto della ricerca scientifica e dell’impatto globale. Al CERN, il principale laboratorio mondiale di fisica delle particelle, ho ricoperto per quasi cinque anni il ruolo di dirigente del Dipartimento IT, guidando oltre 400 esperti responsabili di infrastrutture tecnologiche critiche a supporto del Large Hadron Collider e di una comunità scientifica internazionale di oltre 12.000 ricercatori. Da gennaio ricopro il ruolo di Chief Information Officer (CIO) del CERN. La mia forza risiede nel connettere visione ed esecuzione, utilizzando la tecnologia come leva per abilitare conoscenza, guidare l’innovazione e contribuire a un impatto positivo nella ricerca scientifica, nello sviluppo globale e nelle iniziative umanitarie. Menzione Speciale ItaliaValais: Storia di un impegno e di una comunità Questa edizione del Premio introduce un elemento di novità: una menzione speciale, che vuole richiamare l’attenzione su enti o associazioni che perseguono obiettivi che, pur declinati in ambiti diversi e con sensibilità specifiche, evidenziano come, per quanto talvolta travagliato, il legame fra Italia e Svizzera sia non solo solido, ma ormai imprescindibile. L’Associazione ItaliaValais nasce il 12 marzo 2014, in un momento delicato e simbolico della storia della comunità italiana nel Cantone Vallese. Un tempo di chiusure: l’Agenzia consolare italiana di Sion abbassa le serrande, la rete diplomatica in procinto di essere ridimensionata, il Comites locale destinato a scomparire. Al contempo, un tempo di scelte. Di fronte al pericolo di un silenzio istituzionale e di un vuoto associativo, un gruppo di donne e uomini decide che la memoria, l’impegno e la presenza di una solida comunità italiana non possono essere cancellati da un atto amministrativo. Nasce così un’associazione, non per sostituire ciò che si perde, ma per custodire ciò che resta e rilanciare ciò che conta: le relazioni, l’esperienza, il senso di appartenenza, la responsabilità verso una comunità che ha scritto pagine fondamentali della storia del Vallese e della Svizzera. L’obiettivo principale era chiaro: creare un’associazione che promuovesse l’integrazione tra italiani, vallesani e svizzeri attraverso iniziative culturali, sociali e educative. Nulla di nuovo, si trattava di ripercorrere un tracciato ampiamente sperimentato. Fin dal 2000, la collaborazione con gli ambienti locali si era manifestata in molti eventi importanti quali la celebrazione degli anniversari della tragedia di Mattmark o le iniziative per il Centocinquantesimo Anniversario dell’Unità d’Italia. Una collaborazione consolidata da tutta una serie di attività culturali e teatrali finalizzata a non disperdere il patrimonio di conoscenze, energie e relazioni costruito nel tempo. La Rivista · Gennaio -Marzo 2026 54

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