per farvi fronte. Più difficile, molto più difficile e complicato è fondare tali idee su presupposti e conoscenze solide, capaci di dar luogo ad azioni equilibrate, affinché venga fatto tutto quel che serve, evitando però catastrofiche esagerazioni. In certi campi tali difficoltà hanno fatto la fortuna delle imprese assicurative. Ma in altri siamo noi, comuni mortali sovente impreparati, a dovercene far carico. Non stupisce quindi che fin dalla notte dei tempi figure come indovini, oracoli, aruspici, maghi, maghe e maghetti, interpreti di sogni premonitori e veggenti di vario tipo abbiano goduto di grande successo presso tutte le classi sociali! Umili e potenti ossequiavano come vere e proprie star i presunti profeti capaci di dir loro cosa fare per scongiurare la malasorte ed evitare catastrofi annunciate. Il giro di affari concernente scongiuri, amuleti, talismani e riti propiziatori era incredibilmente fiorente. Forse lo è ancora… Peccato però che le profezie, ieri come oggi, spesso non producano miracolosamente gli effetti attesi. Anzi, in talune circostanze esse contribuiscono paradossalmente far diventare realtà proprio la situazione temuta, come ci insegnano antichi miti tuttora in auge. È il fenomeno della cosiddetta profezia che si autorealizza, ben messo in evidenza sia dalla letteratura mitologica, sia da una miriade di studi contemporanei nel campo della psicologia sociale. Le citazioni che seguono ne illustrano gli effetti talvolta negativi, altre volte positivi. Le profezie che si autorealizzano e trasformano la realtà. Miti… Nella hit parade degli esempi più citati nella letteratura i primi posti spettano alle figure mitiche di Edipo (esito nefasto) e a quello di Pigmalione (esisto positivo). Vediamo di rievocare in modo molto sintetico le loro vicende. Edipo dopo aver appreso dall’oracolo il suo terribile destino (uccidere il padre e sposare la madre) fugge dai genitori adottivi, i reali di Corinto, che l’hanno cresciuto senza mai rivelargli le sue vere origini. Allontanandosi da loro intende così scongiurare il realizzarsi della tragica profezia. Ma il destino crudele lo porterà a compiere scelte che causeranno inesorabilmente l’avverarsi dell’infausto presagio. Infatti, lungo la strada per Tebe Edipo avrà un violento diverbio con un ignoto straniero e lo ucciderà. Egli apprenderà solo in seguito l’identità della vittima: era Laio, suo vero padre. Giunto a Tebe è protagonista di eroiche gesta grazie alle quali assurge al trono sposando la regina vedova Giocasta (sua vera madre). Quando Edipo apprenderà che le profezie si sono compiute si accecherà e vagherà esule per il resto dei suoi giorni in preda ad atroci tormenti. La cultura umana ne farà anche la figura simbolo della trappola micidiale generata dalle pre-visioni negative: la paura di un destino avverso pre-visto da una profezia può spingere a mettere in atto comportamenti di fuga che drammaticamente produrranno le condizioni per l’avverarsi della profezia. Per converso, la vicenda di Pigmalione è diventata l’emblema di conseguenze di segno opposto rispetto a quella di Edipo. Andiamo con ordine. Dapprima, qualche parola sulla figura di Pigmalione e poi un paio di illustrazioni in campo educativo. Secondo il mito narrato da Ovidio nelle Metamorfosi, l’artista Pigmalione fu talmente rapito dalla bellezza della statua di donna ideale da lui scolpita che se ne innamorò e desiderò sposarla. La dea Afrodite, commossa da tanto amore trasformò la statua in essere vivente. Il mito permette di simboleggiare come le immagini e le aspettative positive nei confronti di creature (creazioni?) affidate alle nostre cure facilitino trasformazioni positive da parte loro. Lo scrittore Geoges Bernard Shaw ha reso celebre tale leggenda rivisitandola in chiave di fiaba moderna nella commedia Pigmalione. L’opera narra del professore Henry Higgins, che si mostra capace, grazie al suo insegnamento, di trasformare in pochissimi mesi un’umile fioraia dalle maniere plebee in un’elegante e raffinata dama dell’alta società inglese. Tale impresa creativa, fatta di aspettative Prevenire: adozione di provvedimenti per cautelarsi da un male futuro. Genericamente, ogni attività diretta a impedire pericoli e mali personali e sociali di varia natura La Rivista · Gennaio -Marzo 2026 45
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