La Rivista

na parità è stato lungo e progressivo: solo nel 1976 Tina Anselmi divenne la prima donna ministra, mentre negli anni successivi si è registrato un crescente accesso delle donne ai più alti incarichi pubblici, fino alla nomina di Giorgia Meloni come prima Presidente del Consiglio nel 2022. Rimane tuttavia ancora assente una donna alla Presidenza della Repubblica. La conquista del suffragio femminile non fu un evento improvviso, ma il risultato di un lungo processo storico. Già all’inizio del Novecento, figure come Maria Montessori avevano sostenuto l’estensione del voto alle donne, in linea con i movimenti internazionali delle suffragette. Fondamentale fu anche il ruolo svolto dalle donne durante la Resistenza, che contribuì a consolidarne il riconoscimento come cittadine a pieno titolo. Anche il sostegno della Chiesa cattolica, espresso da papa Pio XII, favorì la legittimazione della partecipazione femminile alla vita pubblica. In prospettiva comparata, l’Italia giunse relativamente tardi al suffragio femminile rispetto ad altri Paesi, come la Nuova Zelanda, pioniera già nel 1893, o diverse nazioni europee che lo introdussero tra le due guerre mondiali. Tuttavia, il ritardo italiano si inserisce in un quadro internazionale variegato, che vede casi di riconoscimento ancora più tardivi, come la Svizzera (1971) o il Liechtenstein (1984). Nonostante i progressi compiuti, il diritto di voto non ha automaticamente garantito una piena parità di genere. Persistono infatti disuguaglianze nella rappresentanza politica, nell’accesso ai ruoli decisionali e nelle opportunità economico-sociali. La storia del suffragio femminile in Italia deve dunque essere letta non solo come il racconto di una conquista, ma anche come l’inizio di un percorso tuttora in evoluzione verso una democrazia più inclusiva ed equa. 1. Enrico De Nicola, Capo provvisorio dello Stato (1946-1948); 2. Luigi Einaudi (1948-1955); 3. Giovanni Gronchi (1955-1962); 4. Antonio Segni (1962-1964); 5. Giuseppe Saragat (1964-1971); 6. Giovanni Leone (1971-1978); 7. Sandro Pertini (1978-1985); 8. Francesco Cossiga (1985-1992); 9. Oscar Luigi Scalfaro (1992-1999); 10. Carlo Azeglio Ciampi (1999-2006); 11. Giorgio Napolitano (2006-2015 doppio mandato); 12. Sergio Mattarella (dal 2015, rieletto nel 2022) L'elenco completo in ordine cronologico di tutti i Presidenti della Repubblica Italiana: La Rivista · Gennaio -Marzo 2026 43

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