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teressata, ma anche poco efficiente dal punto di vista macroeconomico, perché la formazione e l’esperienza rappresentano un investimento, sia per il singolo che per la società. Dal punto di vista delle aziende, è fondamentale poter colmare rapidamente le lacune di personale. Se i posti di lavoro rimangono vacanti per un periodo di tempo prolungato, nell’azienda si creano strozzature. Gli ordini non possono essere evasi completamente, i progetti subiscono ritardi o i servizi devono essere limitati. Le aziende producono meno di quanto potrebbero e questo comporta una perdita di valore aggiunto per l’economia nel suo complesso. È proprio qui che diventa evidente l’importanza della libera circolazione delle persone. Essa amplia il bacino di manodopera disponibile e consente alle aziende di superare rapidamente le difficoltà quando non è possibile trovare rapidamente una persona adatta per un posto di lavoro nel proprio Paese. Non bisogna dimenticare che la Svizzera è un Paese piccolo, anche dal punto di vista del mercato del lavoro. Allo stesso tempo, l’economia è altamente specializzata e molte aziende cercano profili molto specifici. Da un punto di vista puramente matematico, ciò rende meno probabile che si trovi immediatamente una persona adatta per ogni posto vacante nel Paese. La libera circolazione delle persone amplia quindi l’area di ricerca e contribuisce ad attenuare queste carenze strutturali. Conclusione: il mercato del lavoro è un puzzle Se il nostro mercato del lavoro fosse una scatola piena di mattoncini di Lego identici, la soluzione sarebbe semplice: quando manca un mattoncino, se ne prende uno nuovo. Ma l’economia svizzera del 2025 assomiglia piuttosto a un puzzle altamente complesso. Il fatto che la disoccupazione sia in aumento mentre allo stesso tempo decine di migliaia di lavoratori qualificati immigrano nel Paese non è una contraddizione. La libera circolazione delle persone funge da importante strumento di precisione. Aumenta il bacino di manodopera disponibile e aiuta le aziende a superare le carenze quando non è possibile trovare rapidamente personale adeguato sul mercato interno. Proprio per un’economia piccola e altamente specializzata come quella svizzera, un mercato del lavoro aperto è quindi di grande importanza. Allo stesso tempo, i compiti interni rimangono fondamentali. Un servizio di collocamento efficiente e una formazione continua mirata possono contribuire a migliorare l’adeguatezza tra chi cerca lavoro e i posti vacanti. Particolarmente importante rimane la forza della formazione professionale svizzera. Una formazione orientata al mercato del lavoro aumenta la probabilità che le competenze e i requisiti dell’economia in generale, e quelli di un compito specifico in particolare, siano ben adeguati, facilitando così l’adeguatezza nel mercato del lavoro. L’aumento della disoccupazione è un segnale preoccupante. Ma non è sufficiente come argomento per sostenere che non sia necessaria l’immigrazione. Per comprendere il mercato del lavoro, è necessario concentrarsi meno sulla quantità e più sull’adeguatezza tra persone e posti di lavoro. *Capo economista Unione svizzera degli imprenditori· [1] Va notato che la RIFOS è un campione e che piccole deviazioni dalla linea dello 0 dovrebbero essere statisticamente significative solo in casi molto rari. Figura 3: Profili delle competenze richieste dalle professioni con un aumento della disoccupazione e un’elevata immigrazione La Rivista Società La Rivista · Gennaio -Marzo 2026 32

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