La Rivista

sta del 3 agosto 2026, giorno in cui le Carte di identità cartacee non saranno più valide, così come previsto dal regolamento (UE) 2019/1157, perché non conformi agli standard di sicurezza. In base agli ultimi dati riferiti dalla sottosegretaria agli esteri Maria Tripodi alla Camera, in Europa hanno una CIE solo 833.443 connazionali (in 973.084 hanno quella cartacea). A fine gennaio, come di consueto, è stato pubblicato in Gazzetta il decreto del Ministero dell’Interno con cui, di concerto con la Farnesina e con il Ministero della Giustizia, ogni anno fa stato del numero dei cittadini italiani residenti all’estero, sulla base dei dati dell'elenco aggiornato, riferiti al 31 dicembre dell'anno precedente, come stabilito dall’articolo 7, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2003, n. 104, cioè dal regolamento di attuazione della Legge Tremaglia (549/2001) sul voto all’estero. Il decreto è stato emanato il 17 gennaio, a firma dei ministri dell’Interno Piantedosi, degli Esteri Tajani e della Giustizia Nordio. Al 31 dicembre 2025 gli italiani residenti all’estero erano 6.630.284, 217.532 in più rispetto all’anno precedente. La maggior parte di loro risiede in Europa: 3.523.854 nell’elenco aggiornato, 71.746 in più rispetto ai dati dello scorso anno; segue l’America meridionale, con 2.189.525 presenze, 115.911 in più; al terzo posto l’America settentrionale e centrale, con 578.615 residenti e un incremento di 20.148 connazionali; chiude l’Africa, Asia, Oceania e Antartide con 338.290 e 9.727 presenze in più. L’Aire è citata anche in un altro provvedimento licenziato dal Governo nei primi mesi dell’anno: il Consiglio dei ministri, infatti, ha dato via libera al cosiddetto “Decreto PNRR” - Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione - che introduce ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione. Il provvedimento, ha spiegato il Governo, nasce per “favorire l’attuazione dei progetti del PNRR e operare una generale revisione di oltre 400 adempimenti amministrativi a carico di cittadini, famiglie e imprese, puntando con decisione sulla digitalizzazione, sulla contrazione dei termini procedurali e sull’interoperabilità delle banche dati pubbliche. Si rafforza il principio cardine che il cittadino o l’impresa non debbano fornire alla pubblica amministrazione dati di cui questa è già in possesso e lo scambio telematico tra banche dati diventa l’unico canale di acquisizione documentale. Inoltre, per le opere strategiche, restano confermati i termini ridotti per i pareri ambientali (VIA) e paesaggistici. In caso di inerzia delle amministrazioni, il decreto prevede il potenziamento dei poteri sostitutivi per sbloccare i cantieri entro scadenze perentorie”. Facilitare l’accesso ai servizi essenziali Nella parte dedicata a cittadini e famiglie, il decreto interviene per facilitare l’accesso ai servizi essenziali, con un’attenzione particolare alle fasce più vulnerabili prevedendo, ad esempio, la carta d’identità a validità illimitata per gli ultrasettantenni oppure la tessera elettorale digitale. Sul fronte dei certificati anagrafici e di stato civile, viene estesa la gratuità e la modalità di rilascio immediato tramite ANPR anche per i certificati storici e per quelli destinati ad usi per i quali in precedenza era necessaria la marca da bollo, laddove la digitalizzazione del processo permetta l'esenzione. Infine, per passaporto e servizi consolari, per i cittadini residenti all'estero o che necessitano di servizi consolari, il decreto prevede l'interoperabilità tra l'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE) e i sistemi di rilascio dei documenti d'identità, eliminando i tempi di attesa per lo scambio di nulla osta cartacei tra uffici diversi. Con la pubblicazione in Gazzetta è entrato in vigore anche il decreto Milleproroghe: in relazione ai servizi in rete del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale rivolti ai cittadini all'estero, l’articolo 10 del provvedimento proroga, dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026, il termine per il rilascio o rinnovo di credenziali per l'identificazione e l'accesso da parte dei connazionali ai propri servizi in rete diverse da SPID, carta d'identità elettronica o carta nazionale dei servizi. L’articolo, inoltre, dispone la proroga, dal 31 marzo 2026 al 31 marzo 2027, del termine ultimo per l'utilizzo di quelle già rilasciate e non ancora scadute. Il nuovo Made in Italy Nei primi mesi dell’anno, il Ministero per le Imprese e il Made in Italy (Mimit) ha presentato a Villa Lubin, sede del CNEL a Roma, “Made in Italy 2030”, il Libro Bianco per una nuova strategia industriale elaborato dal Centro Studi del Ministero che in La Rivista · Gennaio -Marzo 2026 19

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