Novità in Gazzetta Ufficiale Lo smartworking dei frontalieri e i servizi per gli italiani all’estero e le imprese; il Milleproroghe, la digitalizzazione e i nuovi passi verso la semplificazione amministrativa. Questi alcuni dei provvedimenti pubblicati nei primi mesi del nuovo anno sulla Gazzetta Ufficiale. di Manuela Cipollone È entrato in vigore il 20 gennaio il protocollo che ha modificato l'Accordo tra Italia e Svizzera relativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri. La nuova legge consente ai lavoratori frontalieri di svolgere fino al 25% della loro attività lavorativa in modalità di telelavoro presso il proprio domicilio nello Stato di residenza, senza perdere lo status di frontaliere. La Rivista Burocratiche Nell’articolo I – che abroga il punto 2 del Protocollo aggiuntivo – si legge: “resta inteso che il lavoratore frontaliere può svolgere al massimo il 25 per cento della sua attività di lavoro dipendente in modalità di telelavoro presso il proprio domicilio nello Stato di residenza nel corso di un anno civile, senza che ciò comporti alcuna modifica dello status di lavoratore frontaliere ai sensi dell'Accordo. Tale facoltà vale per tutti i lavoratori frontalieri”. E ancora: “i salari, gli stipendi e le altre remunerazioni analoghe ricevute dai lavoratori frontalieri e pagate da un datore di lavoro quale corrispettivo di un'attività di lavoro dipendente, svolta in modalità di telelavoro presso il proprio domicilio nello Stato di residenza, fino a un massimo del 25 per cento del tempo di lavoro, sono considerati, ai fini dell'imposizione, quali giorni di lavoro svolti nell'altro Stato contraente presso il datore di lavoro”. Revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all'estero È entrata in vigore il 19 febbraio la legge 11/2026 “Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all'estero”. La legge è suddivisa in 3 capi e 7 articoli. Nel primo - Disposizioni in materia di cittadinanza, di anagrafe e di legalizzazione di firme – la legge disciplina cittadinanza, anagrafe e legalizzazioni, istituendo alla Farnesina un ufficio dirigenziale generale per la gestione centralizzata delle domande di cittadinanza iure sanguinis, con riduzione delle competenze consolari. Nel secondo capo, invece - Disposizioni in materia di passaporti e di validità della carta d'identità ai fini dell'espatrio – la legge adegua le norme su passaporti e carta d'identità ai fini dell'espatrio, estendendo agli iscritti AIRE la possibilità di richiedere la carta d'identità elettronica presso i Comuni. Quest’ultima misura, in particolare, entrerà in vigore dal 1° giugno 2026: nelle intenzioni del Legislatore, la norma velocizzerà il rilascio del documento che non tutti i Consolati oggi riescono a consegnare in tempi ragionevoli. Ciò, anche in viAl 31 dicembre 2025 gli italiani residenti all’estero erano 6.630.284, 217.532 in più rispetto all’anno precedente. La maggior parte di loro risiede in Europa: 3.523.854, segue l’America meridionale, con 2.189.525 presenze; al terzo posto l’America settentrionale e centrale, con 578.615 residenti; chiude l’Africa, Asia, Oceania e Antartide con 338.290. La Rivista · Gennaio -Marzo 2026 18
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