Il quadro difficile a livello mondiale porta anche l’economia della Confederazione a un rallentamento ma la resilienza c’è La capacità di tenuta del sistema Svizzera di Lino Terlizzi resilienza dell’economia svizzera, che dopo la caduta pandemica del 2020 ha evitato recessioni nei pur complicati anni seguenti. L’inflazione in Svizzera dovrebbe essere dello 0,4% nel 2026 e dello 0,5% nel 2027, sempre bassa ma superiore quest’anno alle previsioni di dicembre, a causa soprattutto dei rialzi dei prezzi dell’energia (a partire da petrolio e gas) causati da fine febbraio dai conflitti bellici in Medio Oriente. La disoccupazione è inevitabilmente in aumento, ma secondo la SECO rimarrà contenuta, al 3% quest’anno e al 2,8% l’anno prossimo. Tensioni geopolitiche, guerre, dazi americani e contrasti nei commerci sono tutti elementi purtroppo presenti ampiamente nel quadro internazionale e ciò ha portato la SECO a definire anche un eventuale scenario più negativo, in caso di ulteriore peggioramento del contesto mondiale su uno o più capitoli. In quest’altro scenario la crescita svizzera potrebbe essere dello 0,8% nel 2026 e dell’1,6% nel 2027; la disoccupazione per la SECO potrebbe essere rispettivamente del 3% e del 2,9%; l’inflazione potrebbe essere dello 0,7% in entrambi gli anni. Si tratta come si vede di dati in parte peggiori rispetto a quelli dello scenario di base sopra citato, ma ancora dentro uno spazio di resilienza oggettiva, tenendo conto del quadro complessivo. Con un contesto internazionale segnato in misura non secondaria da scontri geopolitici, guerre, vicenda dei dazi americani, anche la crescita economica svizzera non può naturalmente marciare a pieno ritmo, ma una tenuta di fondo continua a manifestarsi nonostante i venti contrari presenti a livello mondiale. Nel valutare l’andamento elvetico, oltre che del rallentamento economico globale bisogna tener conto anche del fatto che la Svizzera ha già un Prodotto interno lordo (PIL) elevato in rapporto alle dimensioni del Paese e che quindi il suo possibile ritmo di crescita ulteriore non può andare oltre un certo limite anche in condizioni per così dire più normali. Le previsioni La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) il 18 marzo scorso ha reso note le previsioni congiunturali del gruppo di esperti della Confederazione. Guardando alle cifre del PIL al netto degli eventi sportivi (la Svizzera è sede di organizzazioni dello sport mondiale), la crescita economica elvetica è attesa all’1% nel 2026 e all’1,7% nel 2027. Nel dicembre del 2025 le previsioni degli esperti erano rispettivamente 1,1% e 1,7%, c’è dunque un leggero ridimensionamento solo per il 2026. Se così sarà, si tratterà dell’ennesima conferma della La Rivista Elvetiche La Rivista · Gennaio -Marzo 2026 9
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