solidare la reputazione dell’Italia nel mondo. In questo contesto, è altrettanto essenziale che ciascun ente e ciascuna istituzione esercitino il proprio ruolo con autonomia, responsabilità e nel pieno rispetto delle competenze altrui. Fare sistema significa infatti cooperare in modo coordinato e complementare, senza sovrapposizioni né logiche di subordinazione. La collaborazione tra istituzioni non può in alcun caso trasformarsi — neppure per ragioni di comodità o opportunità — in rapporti di sudditanza, poiché solo il riconoscimento reciproco delle rispettive funzioni garantisce equilibrio, credibilità ed efficacia all’azione comune. Un modello culturale ed economico In questo quadro, la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera agisce come autentico strumento di diplomazia economica moderna: traduce strategie nazionali in azioni concrete, sostiene l’internazionalizzazione delle imprese, favorisce gli investimenti, promuove il Made in Italy e contribuisce alla costruzione di reti economiche internazionali fondate sulla qualità e sulla cooperazione. Il Made in Italy, infatti, non rappresenta soltanto un insieme di prodotti da esportare, ma un modello culturale ed economico fondato su creatività, innovazione, competenza manifatturiera, bellezza e qualità. Attraverso eventi, missioni economiche, fiere e iniziative culturali, la Camera valorizza le eccellenze italiane nei settori simbolo del nostro Paese — dall’agroalimentare alla moda, dal design alla meccanica avanzata, dalla tecnologia alla sostenibilità — contribuendo a rafforzare quel patrimonio immateriale che è il “marchio Italia”. Accanto alla dimensione economica emerge poi una responsabilità ancora più ampia: quella culturale e sociale. La Camera rappresenta infatti un punto di riferimento per la comunità italiana in Svizzera, una delle più storiche e integrate del Paese. Una comunità profondamente cambiata nel tempo, nella quale convivono lavoratori frontalieri, imprenditori, manager, ricercatori, professionisti altamente qualificati e nuove generazioni pienamente inserite nella realtà svizzera. Uno scenario nel quale la Camera svolge un’importante funzione di coesione e valorizzazione del capitale umano italiano. Favorisce la nascita di reti professionali, sostiene l’imprenditorialità, promuove la formazione e crea occasioni di dialogo tra istituzioni, imprese e società civile. Non si limita dunque a sostenere l’economia italiana all’estero, ma contribuisce a rafforzare il ruolo stesso della comunità italiana come protagonista delle relazioni bilaterali tra Italia e Svizzera. Particolare rilievo assume inoltre il tema dell’innovazione tecnologica. Stiamo vivendo una trasformazione storica senza precedenti: l’intelligenza artificiale, il quantum computing, le neuroscienze e le nuove tecnologie stanno avanzando a una velocità superiore rispetto alla capacità della politica e delle istituzioni di governarne gli effetti. Per questo il progresso tecnologico non può essere considerato esclusivamente come fattore di crescita economica. Deve invece essere accompagnato da una profonda riflessione etica e orientato al benessere collettivo, alla sostenibilità ambientale, alla tutela delle persone e delle future generazioni. La Camera può svolgere anche in questo ambito un ruolo strategico, evolvendosi da semplice facilitatore degli scambi a piattaforma intelliIl Segretario Generale Macrì mentre illustra l'attività della Camera La Rivista Primo piano La Rivista · Aprile - Giugno 2026 32
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