di investitori ampia e diversificata. Le banche, dal canto loro, dispongono di una solida dotazione patrimoniale, in grado di assorbire eventuali aumenti della domanda di finanziamenti. Il sistema finanziario italiano è poi oggi interessato da varie operazioni di concentrazione finanziaria e patrimoniale che coinvolgono banche e istituti di varie dimensioni, compagnie assicurative, società di gestione del risparmio e intermediari esteri. Queste operazioni sono favorite in primo luogo dall’abbondanza di capitale in eccesso nel settore bancario. Le operazioni previste e annunciate potrebbero, se correttamente attuate, colmare in tal modo il divario dimensionale tra i principali intermediari italiani e i concorrenti europei. Rafforzare la sorveglianza sui fornitori di servizi tecnologici Per rispondere infine ai rischi tecnologici della digitalizzazione, la UE ha introdotto il regolamento sulla resilienza operativa nel settore finanziario (DORA), che rafforza la sorveglianza sui fornitori di servizi tecnologici, la gestione dei rischi aziendali e test sulla capacità di resistere agli attacchi. La diffusione delle criptoattività richiede invece, secondo le autorità finanziarie, attenzione da parte delle aziende e intermediari, anche per il loro possibile utilizzo a fini illeciti. Con tutto ciò, l’Europa e l’Italia hanno pur in tempi difficili consolidato un sistema produttivo d’eccellenza, nonostante le difficoltà contingenti; possono contare su un capitale umano ampio e diffuso e di talenti straordinari; dispongono di risorse finanziarie in abbondanza, pronte a sostenere nuovi investimenti finanziando la crescita. Possono in sostanza costruire il proprio futuro con scelte coraggiose, visione e unità d’intenti, ha concluso il Governatore. Il presidente dell’Assiom Forex, Massimo Mocio, dal canto suo, ha messo in risalto il fatto che il risparmio dei cittadini europei migrerà comunque alla ricerca del miglior rapporto tra rischi e rendimenti, finanziando la crescita delle borse e del debito pubblico americano, dato che i mercati europei non sono integrati tra loro e spesso non abbastanza profondi e liquidi, pur con una quota pari al 15% del totale complessivo, non godendo di un contesto normativo uniforme. Seguendo gli auspici di Mario Draghi, egli ha auspicato con urgenza di definire il progetto di Banking Union per il mercato continentale. Il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta durante il suo intervento all’assemblea La Rivista Italiche La Rivista · Gennaio -Marzo 2025 6
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