La Rivista Musica e spettacoli È uscito a fine febbraio Joanita, l'ultimo album di Joan Thiele. L'album contiene il brano sanremese Eco, che si è classificato al ventesimo posto, una dedica a suo fratello. La cantante ha impiegato molto tempo alla realizzazione dell'album, "ben due anni", come ha spiegato lei stessa durante una conferenza stampa nell'ambito del Festival. "Un album in cui metto in primo piano le mie emozioni e il mio istinto. La chitarra elettrica è lo strumento che predomina e simboleggia la libertà. E oltre a ciò, l'album mi ricorda Joanita, la ragazzina che c'è dentro di me ed il periodo in cui ho iniziato a fare il lavoro da musicista; un lavoro che sto facendo tuttora. Insomma: simboleggia la passione da quindicenne." Genere? "Non seguo alcun genere. Non penso che sia necessario. È importante che ci sia fluidità." Colonne sonore di decenni passati Joan Thiele rappresenta un mondo fortemente sonoro e articolato. Le sue canzoni riportano – oltre ad essere moderne – anche alle colonne sonore degli anni Sessanta e Settanta. E in questo contesto, Joan Thiele durante la conferenza ha espresso il suo grande rispetto per il vinile come vettore sonoro: "sono un'appassionata di vinili, tra l'altro è già uscito un mio 45 giri con i brani Eco e Veleno. Per me ascoltare la musica su vinile è la cosa più bella che c'è. Anche se oramai la musica la ascoltiamo tutti su Spotify o canali simili, il vinile rimane una cosa molto importante." Altrettanto importante per lei è la presenza sul palco, anche se – come ha affermato – si era spaventata dall'idea di partecipare a Sanremo. "Era importante comunque di andarci, per il semplice bisogno di lasciarmi andare, e di affrontare le mie preoccupazioni. La cosa più bella è stata di emozionarmi sul palco di Sanremo. Mi sono sentita libera. Ho sentito un'energia fortissima." Gino Paoli è un king Oltre al brano Eco, Joan Thiele a Sanremo ha eseguito un duetto con il rapper Frah Quintale, basato sul brano Che Cosa C'è di Gino Paoli. "È una canzone immensa della nostra cultura", ha spiegato Thiele, "è la canzone di un king. Quando mi sono chiesta che cosa potessi cantare sul palco dell'Ariston, ho capito che dovevo scegliere qualcosa che fosse vero per me. Questo brano di Gino Paoli è incredibile. Per me è difficile scrivere canzoni d'amore. Questa canzone d'amore, invece, è credibile. Nel periodo in cui viviamo c'è molto bisogno d'amore. Per questa ragione ho scelto La cantante italo-svizzera Alessandra Joan Thiele, che si esibisce come Joan Thiele, ha vissuto per anni in Sudamerica prima di trasferirsi con i genitori definitivamente in Italia, sul Lago di Garda. Dal 2015 la trentaquattrenne sta seguendo una carriera promettente, spaziando tra vari generi, come il soul, il pop e il rap italiano. Quest'anno si è presentata al Festival di Sanremo con il brano Eco. SGUARDO AL FUTURO, ISPIRAZIONE DAL PASSATO Testo: Salvatore Pinto e Luca D'Alessandro - Foto: Salvatore Pinto una canzone che mi facesse stare bene." Joan Thiele ha una forte passione per i cantanti di anni passati e – se potesse viaggiare nel tempo – con piacere duetterebbe con Lucio Battisti. "Ma anche con Ornella Vannoni, Mina e tante altre grandi donne italiane." Joan Thiele appartiene a una giovane generazione di musicisti che seguono un approccio contemporaneo, pur mostrando un forte senso della tradizione. Dalla pubblicazione del suo album di debutto Tango, la cantante è stata coinvolta in varie collaborazioni e allo stesso tempo si è anche dimostrata come abilissima autrice di musica per film, ottenendo nel 2023 il premio David di Donatello per la migliore canzone originale per Proiettili (ti mangio il cuore). Questa versatilità artistica la porterà lontano. La Rivista · Gennaio -Marzo 2025 70
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