matiche che esplorano vari aspetti della produzione di Caravaggio, svelando nuove scoperte e riflessioni critiche. Centrale, a partire dalle prime opere del percorso, è il carattere di innovazione che l’artista ha significato nel contesto della produzione e del mercato delle opere d’arte tra Cinquecento e Seicento, fin dall’impatto dirompente dell’esordio romano. L’eccezionale sequenza di capolavori permette inoltre di evidenziare la trasformazione e rivoluzione del linguaggio caravaggesco, con quell’inconfondibile uso della luce che squarcia le sue rappresentazioni di tema sacro o profano, e che apre nuove vie all’interpretazione del vero. Non solo nei drammi religiosi, come nell’incredibile teatralità della Cattura di Cristo proveniente dalla National Gallery of Ireland di Dublino si identifica la novità della pittura del Merisi, essa traspare anche in altri generi trattati dall’artista. La mostra offre infatti per la prima volta l’opportunità di esplorare anche quella che può essere considerata la nascita del ritratto moderno, a partire da quel Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini, di collezione privata, ora per la prima volta a confronto con gli altri dipinti del Maestro. Caravaggio 2025 rappresenta un’opportunità unica per riscoprire l'arte di Caravaggio in una chiave nuova, offrendo un’esperienza espositiva che integra scoperte storiche, riflessioni critiche e un confronto ravvicinato con i suoi capolavori. Non solo un tributo al suo genio, ma una riflessione sulla sua continua influenza sull'arte contemporanea e il nostro immaginario collettivo. 1 Archivio di Stato di Roma, Tribunale criminale del Governatore, Investigazioni, reg. 274, c.180recto. Si veda anche Caravaggio a Roma. Una vita dal vero, catalogo della mostra, Roma, De Luca Editori d'Arte, 2010, p. 235 2 Philippe Daverio, Il museo immaginato, Rizzoli, Milano 2011, pg. 143. 3 Ib., pg. 142. 4 De Giorgis Alfonso, Leggere l’arte, Giunti, Milano 2007, pg. 342. Caravaggio, Santa Caterina di Alessandria, 1598-1599 c.a. olio su tela; 1733x133 cm Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid 61
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