La Rivista

Contrasto luce ombra La luce non è solare, ma è inventata, illumina i corpi lasciando nell’ombra l’ambiente. È proprio questo il linguaggio espressivo della sua pittura che si basa fondamentalmente sul contrasto luce-ombra4. Merisi è ossessionato, tormentato dai suoi motivi e dalla pittura, la sua anima pare non trovare pace. La sera torna nelle bettole di Campo Marzio, beve, gioca forte, insulta, provoca e non subisce (anche se viene querelato), sparisce con le prostitute, è immischiato in diverse risse, alcune volte finisce per breve tempo in galera. Una mina vagante. Eppure, ha accesso ai palazzi, ai salotti delle dimore romane più prestigiose, ai banchetti e ai balli, allo sfarzo e alla ricchezza, ma pare che questo non lo attiri per niente, non è il suo mondo, ma lo salva più volte dai suoi eccessi. Uno dei suoi protettori è il marchese Giustiniani, ricco banchiere genovese nel giro della corte pontificia (oltre che vicino di casa del cardinal Del Monte), che colleziona moltissime sue opere e in più di un'occasione riesce a salvarlo da gravi questioni legali. A luglio del 1600 Caravaggio si svela al mondo con due opere sulla vita di San Matteo commissionate, anche grazie all'aiuto del cardinale Francesco Maria del Monte, per la Cappella Contarelli nella chiesa San Luigi dei Francesi (di fronte a Palazzo Madama): La vocazione di San Matteo e Il martirio (questo completato per primo). Il compenso è alto, 400 scudi. Il pittore rifiuta di lavorare a fresco e dipinge su tela con colori ad olio, come sempre usa modelli dal vivo, calpesta i confini dei generi pittorici con una teatralità reale, racconta il Vangelo in un modo totalmente nuovo che scuote le emozioni e i sensi dello spettatore. È l’inizio del Barocco. Da ora la pittura non sarà più quella di prima. Il successo delle due opere gli porta immediatamente altri importanti incarichi, uno da parte del commerciante Fabio Nuti, la Natività con i santi Lorenzo e Francesco d'Assisi di Palermo, in seguito, per ordine del monsignor Tiberio Cerasi, che aveva acquistato la cappella Cerasi nella basilica di Santa Maria del Popolo, la Crocefissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo, ambedue ancora oggi in situ. Francesco Contarelli, nipote o figlio illegittimo del cardinale Matteo Contarelli, nel 1602 gli chiede una terza tela per San Luigi dei Francesi: San Matteo e l'angelo. Tele dello scandalo Si vede che la vita sotto lo stesso tetto con il Cardinal del Monte gli sta stretta, vuole lavorare da solo, essere indipendente, e nel 1604 affitta metà casa da Prudenzia Bruni nel vicolo del Divino Amore. Il proprietario dello stabile (ancora esistente a Roma) è Laerzio Cherubini che commissiona al Merisi un dipinto per la chiesa Santa Maria alla Scala, La morte della Vergine (oggi al Louvre). Caravaggio di nuovo osa, va oltre e dipinge una donna morta, sdraiata, in verità il corpo di una giovane prostituta annegata nel Tevere, coi piedi nudi, una scena molto terrestre, piena di disperazione. Nulla a che vedere con il Vangelo secondo cui la Vergine non muore, ma ascende al Cielo. Scandalo. Il quadro viene rifiutato. Caravaggio, I Bari, 1595 c.a. olio su tela; 94,2x130,9 cm Kimbell Art Museum, Fort Worth (USA) La Rivista · Gennaio -Marzo 2025 57

RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ1NjI=