La Rivista

stione delle difficoltà più mature. Ne parleremo più avanti. Insomma, quando si tratta di esseri umani il cammino verso la maturità può essere molto, molto tortuoso. Come aiutare i giovani a diventare adulti? Tutte le società, fin dalla notte dei tempi, si sono poste, in un modo o nell’altro, tale domanda e hanno creato rituali e norme per sancire il passaggio dall’infanzia all’adultità, in modo da spingere i fanciulli a un certo momento ad abbandonare i panni di bambino e bambina per indossare quelli dell’adulto responsabile verso sé stessi e gli altri. Come sappiamo, in molte comunità antiche, ma anche in talune odierne, i riti di iniziazione alla adultità rappresentano un passaggio cruciale per le giovani generazioni. È una tappa per la quale ci si prepara accuratamente e che segna un prima e un dopo nel percorso di vita. Senza ambiguità. Ciò che viene considerato importante è conferire solennità a tale passaggio, il quale comporta certo nuovi diritti, ma anche e soprattutto nuovi doveri e nuove responsabilità. È utile ricordare che l’adolescenza come periodo di ulteriore differimento pluriennale dalle responsabilità adulte è un lusso storicamente recente delle nostre società opulente. I moderni modelli culturali di queste società non prevedono più riti formali di passaggio: importanti diritti vengono concessi ipso facto al raggiungimento di una data età, senza un’adeguata considerazione per il parallelo apprendimento dei doveri e delle responsabilità corrispondenti. 16 anni è l’età a cui in molti paesi europei una persona è presunta capace di dare un consenso informato sui rapporti sessuali. Siamo sicuri che tale consenso sia davvero sufficientemente informato? Nel caso di Elio le normali tempeste ormonali e curiosità erotiche di teen-ager l’hanno spinto a ottenere dall’amichetta consenziente delle foto intime dei suoi seni. Fin qui niente di male. Ma la sua immaturità etica e relazionale ha fatto sì che il giorno successivo le abbia mostrate all’amico, il quale a sua volta le ha mostrate alla sua ragazza, che a sua volta ne ha parlato alle amiche… tra cui c’era pure un’amica della “fotomodella improvvisata” che ha prontamente riferito… provocando infelici reazioni… Già a 18 anni si può prendere la patente, votare, concludere contratti e finanche sposarsi. Si è insomma considerati maggiorenni a tutti gli effetti. Accidenti che diritti importanti! Per la patente si suppone che a tale età i giovani siano in grado di Che differenza c’è tra una mela… …e un giovane in crisi? (nella foto un giovane Marlon Brando) La Rivista · Gennaio -Marzo 2025 41

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