La Rivista

anche dal grande patrimonio storico culturale diffuso nel Paese: l’Italia conta il più alto numero di siti riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Talenti che aiutano a capire la buona tenuta dell’economia nazionale, spesso migliore di quella di altri Paesi, talenti da cui possiamo partire per affrontare non solo i nostri mali antichi ma le sfide che abbiamo davanti. A cominciare dalla crisi climatica. Dobbiamo farlo rafforzando nel mondo un percorso di cooperazione e di pace oggi indebolito. Per costruire insieme, senza lasciare indietro nessuno, senza lasciare solo nessuno, un mondo più sicuro, civile, gentile. Dietro questi 10 primati emerge un’Italia che fa l’Italia, che Fondazione Symbola racconta con le sue ricerche, realizzate insieme a tanti compagni di viaggio che condividono un’idea di futuro. Leader nell’economia circolare L’Italia è il Paese europeo con il più alto tasso di riciclo sul totale dei rifiuti speciali e urbani prodotti (91,6%), un valore superiore alla media europea (57,9%) e a quello di Germania (75,3%), Francia (79,9%) e Spagna (73,4%).1 L’Italia è prima nel ranking dell’Eco-Innovation Index per efficienza delle risorse (insieme al Lussemburgo) con un punteggio di 274 rispetto ai 147 della media UE. In questa dimensione, l’Italia primeggia davanti Francia, Germania, Spagna sia nella produttività dell’uso delle materie prime (PIL/consumo domestico materia), sia nella produttività per i consumi energetici (PIL/consumo lordo energia), seconda invece per produttività delle emissioni GHG (PIL/CO2eq).2 L’Italia si conferma eccellenza europea nella raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati, con un tasso del 98%, a fronte del 61% in Europa. Grazie all’impiego di materia seconda, ogni anno vengono evitate in Italia 16,4 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e 55 milioni di tonnellate equivalenti di CO2. Italiano il più grande operatore al mondo nelle rinnovabili tra le utilities quotate Enel, attraverso la società controllata Enel Green Power, è il più grande operatore privato al mondo nel settore delle rinnovabili con 63,3 GW di Capacità Installata Gross nel 2023 (valori inclusivi di Sistemi di accumulo di energia) proveniente da impianti eolici, solari, geotermici e idroelettrici localizzati in Europa, Americhe, Africa, Asia e Oceania. Seguono la francese Engie (45,4 GW) e la spagnola Iberdrola (42,2 GW).1 Enel sta costruendo a Catania il più grande impianto di produzione di celle e moduli PV bifacciali ad alte prestazioni d’Europa che a regime avrà una capacità produttiva di 3 GW all’anno, impianto che sarà pienamente operativo a fine 2025. Nel 2023, l’Italia è entrata nella top 10 dei migliori mercati fotovoltaici al mondo, con 5,2 GW di nuovi impianti solari installati. Primi tra i paesi del g7 per produzione di acciaio verde L’industria siderurgica italiana è leader nel processo di decarbonizzazione. Prima tra i Paesi del G7 per quota di acciaio prodotto con ciclo a forno elettrico, una stima pari all’86%, seguono Stati Uniti (68%) e Canada (42%) (2023).1 Leader nell’efficienza energetica, con consumi per unità di prodotto ampiamente al di sotto della media europea e dei grandi Paesi UE (Germania, Francia e Spagna), grazie anche ad un crescente peso delle energie rinnovabili nel mix energetico. Inoltre circa il 76% degli input sono rappresentati da acciaio da recupero (+17% in sei anni).2 È italiana la prima acciaieria al mondo certificata Net Zero Emission, ovvero a zero emissioni nette di anidride carbonica. Un posizionamento che rende il settore – secondo in UE nella produzione dopo la Germania – più competitivo sui mercati europei ed internazionali. Prima in Europa per qualità e sostenibilità nell’agricoltura L’Italia è prima in Europa per numero di aziende agricole biologiche, con 82.627 operatori, davanti a Francia (60.522), Spagna (55.851), Germania (36.688) e Austria (26.251).1 L’Italia con 856 denominazioni è anche prima in Europa per prodotti agroTasso di riciclo sul totale dei rifiuti (urbani e speciali) nei grandi Paesi UE, 2022 – ultimo dato disponibile (valori percentuali) La Rivista · Gennaio -Marzo 2025 31

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