gli ostacoli normativi, tecnici ed economici derivanti dall’attuazione delle relative norme. Primi passi, in Consiglio dei Ministri, per le disposizioni integrative su trasformazioni, fusioni e scissioni di società transfrontaliere, così come previsto dalla direttiva Ue 2019/2121. Gli interventi correttivi mirano a semplificare ulteriormente le procedure e chiarire, ove necessario, i passaggi procedurali che devono essere effettuati (o che in alcuni casi possono essere omessi) per l'esito favorevole dell'operazione transfrontaliera o internazionale, mantenendo sempre i principi di controllo proporzionato ed efficace della legalità dell'operazione. Il decreto di attuazione, inoltre, introduce norme che consentono alle società di integrare, ove possibile, i dati mancanti necessari per il positivo superamento del controllo di legalità da parte del notaio e per conseguire l'iscrizione nel registro delle imprese come società di diritto italiano. Attivato lo sportello per il sostegno alla transizione industriale Sul fronte incentivi, a inizio febbraio è stato attivato lo sportello per accedere al Fondo per il sostegno alla transizione industriale nato con l'obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche europee sulla lotta ai cambiamenti climatici. I fondi destinati alla misura sono 400 milioni di euro, nella forma del contributo a fondo perduto, di cui il 40% messi a disposizione delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Inoltre, nell’ambito di operatività del decreto e tenuto conto delle finalità connesse alla misura, una quota pari al 50% della somma sarà riservata alle imprese energivore. Le agevolazioni, spiega il Ministero per le imprese e il Made in Italy, sono concesse a imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale, che perseguano almeno una di queste due finalità: una maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste al Titolo II del decreto direttoriale 23 dicembre 2024; un uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dal decreto. I programmi di investimento devono essere volti al perseguimento, in via Al Vice Ministro per le imprese e il made in Italy Valentino Valentini assegnate le nuove deleghe per gli investimenti stranieri La Rivista Burocratiche La Rivista · Gennaio -Marzo 2025 18
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