La Rivista

ricordiamo che, tra l’altro, fondò a Parigi il celebre Hôtel Ritz ed a Londra l’ Hotel Savoy-Ritz, dal cui nome derivò poi il termine inglese ritzy come sinonimo di lussuoso, opulento, chic ed elegante. Il suo fu uno dei primi casi in cui si parlò di dinastia tanto da essere chiamato king of hoteliers and hotelier to kings (re degli albergatori e albergatore dei re). Sulla Riviera di Levante c’erano il Regina Palace Hotel, l’ Hotel Pension Suisse e l’ Helvetia Palace Park Hotel tutti ubicati a Rapallo e dintorni. Tra i primi albergatori svizzeri in Liguria ci fu anche Albert Landry di Zurigo, proprietario del Kurhaus & Hôtel Sonnenberg di Engelberg, gestore di alcuni hotel in Italia tra cui, dal 1886, l’ Hotel Bristol di Napoli. Dal 1870, Landry con il socio Girard era divenuto proprietario del Grand Hotel Pegli presso Genova, che, dopo il 1880, fu ceduto alla famiglia Bucher-Durrer, anch’essa impegnata nel settore alberghiero a Engelberg. La struttura situata all' interno di un prestigioso e storico palazzo del sedicesimo secolo, appartenuto all’aristocratica famiglia Lomellini di Genova, dal 1859 era divenuta il primo Stabilimento Balneario della riviera ligure per iniziativa della Società Bagni di Pegli ed era stata citata nella Guida Igienica pei bagni di mare del Dottor G.B. Pescetto. L’impresa Bucher-Durrer trasformò quella struttura in Grand Hotel Mediterranee, costruendo, nello splendido parco, una dipendenza battezzata Villa Helvetia su disegno dell'architetto svizzero Heinrich Meister. Un’altra dipendenza del Grand Hotel Mediterranee divenne una stazione climatica per la cura della tubercolosi e delle malattie polmonari. Con l’hotel di Pegli, venivano gettate le basi per la nascita della più grande dinastia alberghiera svizzera in Italia: quella dei Bucher-Durrer-Wirth. Il capostipite, Franz Josef Bucher, nato a Kerns (Obwaldo), il 17 gennaio 1834, e il futuro suocero Josef Durrer, per averne sposato la figlia Anna Maria, che gestivano alcune imprese di falegnameria, tra 1869 e il 1870, avevano costruito l’albergo Sonnenberg di Engelberg, e subito dopo il Grand Hôtel Bürgnestock sul Bürgenberg, una montagna situata a metà costa lungo il lago di Lucerna, inaugurato nel 1873 e poi, tra il 1887 e il 1905, trasformato in un vero e proprio centro turistico servito da una funicolare elettrica e da una ferrovia. La dinastia Bucher-DurrerWirth I due soci avevano costruito anche la seggiovia Hammetschwand, ancora oggi la più alta d’Europa. Ma la loro vera passione era da sempre quella per gli alberghi, per questo lasciarono le redditizie attività di costruzione di strade, di ferrovie di montagna e di centrali elettriche per dedicarsi a questa loro attività preferita con la costruzione dell' Hôtel de l'Europe a Lucerna, e a quella di strutture ricettive di lusso anche a Lugano e a Milano Dopo la morte della prima moglie Anna Maria, Franz Josef Bucher ne sposò la sorella Josefa Durrer. Dai due matrimoni ebbe in tutto 16 figli, nessuno dei quali avrebbe seguito le sue orme nelle grandi imprese alberghiere. A ricevere il testimone sarebbe stato, invece, un suo genero, Gottlieb Heinrich Wirth, nato a Maulach, nel Wuerttenberg, in Germania, il 6 settembre del 1858. Lasciata la famiglia, anche per evitare il servizio militare, Heinrich, secondo di 16 fratelli, era stato sul lago di Ginevra, poi domestico a Londra, dove lavorò anche al Midland Hotel e in altri locali, prima di ritornare, nel 1877, L’Hotel Hassler di Roma a destra della chiesa di Trinità dei Monti La Rivista · Dicembre 2023 44

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